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MENS SANA PIANGE LO STORICO TIFOSO TIZIANO VINCIARELLI

News inserita il 05-12-2019 - Mens sana

Presenza fissa nel "terrazzino", aveva piantato radici cestistiche sull'Amiata

Tiziano Vinciarelli

Il tifo biancoverde perde un altro pezzo della propria storia. A soli 62 anni se n’è andato Tiziano Vinciarelli: non ce l’ha fatta a vincere la partita più difficile, quella con la malattia, e lascia un grande vuoto in tutti noi che avevamo imparato a conoscerlo sui gradoni del “terrazzino”, sempre solare, sempre sorridente, animato da una passione a dir poco viscerale per tutto ciò che era biancoverde.
Era uno dei nostri, uno di quelli che “la Mens Sana è la mia seconda famiglia e il palasport è la mia seconda casa” e che, nonostante tutti i drammi (sportivi, ci mancherebbe) successi dal 2014, non aveva perso il gusto di esserci e di affezionarsi alle nuove generazioni di tifosi, oltre che a giocatori e allenatori. Si era trasferito a Siena da qualche tempo, ma tutti ce lo ricordiamo nei primissimi anni Ottanta (in verità la sua militanza era precedente: risaliva addirittura alla promozione in A del 1973 e, giustamente, teneva a ricordarlo quando capitava di parlare di altre epoche) e per tanti anni ancora al volante della sua auto, che ogni volta copriva il tragitto andata/ritorno Abbadia San Salvatore-viale Sclavo: scendeva e risaliva con ogni condizione meteo (i suoi rientri a casa di mercoledì o giovedì notte erano spesso avventure leggendarie), diventando nel tempo una sorta di “navetta” per altri appassionati che aveva plasmato sull’Amiata, oppure in Valdorcia. Deve molto a Tiziano Vinciarelli anche il basket amiatino, un terreno sul quale aveva seminato sin dai tempi dei…Clippers (la franchigia Nba, allora con sede a San Diego, aveva evidentemente ispirato la fantasia di chi tirava a canestro in quel di Abbadia) e poi dell’Amiata Basket, società nella quale aveva fatto di tutto fino a diventarne presidente, coronando il sogno di portare sulle pendici della Montagna i “suoi” campioni, quelli che vincevano scudetti e coppe e che, durante i ritiri pre-campionato, posavano in foto assieme ai bambini del minibasket locale. 
Vinciarelli lascia la moglie, Lorella, e le figlie Serena e Felha, nate e cresciute in una casa tappezzata di biancoverde. La Mens Sana, quella che adesso si chiama Basketball Academy ma che per lui rimaneva semplicemente la Mens Sana, ha deciso di ricordarlo sabato pomeriggio, prima del match di campionato, facendo osservare un minuto di raccoglimento in suo onore.
Fai buon viaggio Tiziano, salutaci Umberto, Roccia e tutti gli altri. E sempre forza Mens Sana, ovviamente!
Matteo Tasso 

 

 

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