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OK MUSICA: MAC TIRE E LA MAGIA DELLA CHITARRA

News inserita il 17-08-2020 - Oksiena - Rubrica OK musica

In anteprima il video live del nuovo brano del musicista, composto durante il periodo del lockdown 

Foto di Erika Rubino

Mac Tire è il nome del progetto di Gabriele D'Italia, musicista di Palermo che vive a Siena. Le sue esibizioni dal vivo e la sua musica hanno un fascino ipnotico; lo strumento, la bellissima chitarra otto corde elettroacustica , e l'esecutore raggiungono il livello massimo di simbiosi. Mac Tire coglie ed utilizza tutte le vibrazioni del legno per regalare al pubblico un'atmosfera avvolgente, in cui elementi acustici ed elettronici vengono mescolati sapientemente. A Febbraio 2019 ha pubblicato il suo primo EPThe Deepest Sea, e a Settembre, sempre dello scorso anno, ha aperto il concerto degli ⁄handlogic all'interno della programmazione di Vivi Fortezza Siena. In anteprima sul canale YouTube di Ok Siena il video live di uno dei suoi ultimi brani, Aigne Macalla, che farà parte del nuovo disco a cui sta lavorando. Il titolo è in gaelico irlandese e significa "echi della mente"; composto durante il lockdown, ha cercato di canalizzarvi il maggior numero di ricordi belli, soprattutto con il pensiero rivolto a casa in un periodo in cui non sapeva quando avrebbe potuto farvi ritorno. 

Hai scelto “Mac Tire” come pseudonimo; perché?

Ho scelto Mac Tire come pseudonimo per il mio forte legame con l’Irlanda, che è un paese di cui mi sono innamorato tanti anni fa e da allora è sempre stato un punto di riferimento e d’ispirazione per la composizione dei miei brani. Il termine "Mac Tire" significa lupo, che è un animale che mi rappresenta poiché è solitario, ma allo stesso tempo ha bisogno del branco; un po’ come la mia vita essendomi trovato tante volte solo, ritrovando degli amici e quindi un “branco” quando ne avevo bisogno.

Com’è nata la passione per la musica e cosa rappresenta per te?

La passione per la musica c’è sempre stata…Mamma mi racconta sempre che mi dovevano portare via di peso dai matrimoni perché avrei ballato tutta la notte! Infatti nel mio curriculum conto 13 anni come ballerino, facendo anche parte della Compagnia di Danza di Giada Milazzo. La passione per la musica come musicista è nata per caso; un giorno ritrovai nel ripostiglio di casa la chitarra classica di mamma e la chitarra acustica di papà e da allora non ho più abbandonato questo strumento meraviglioso. Per me la musica rappresenta tutto, è il mio equilibrio, il mio posto sicuro.

Quali sono le tue icone musicali e gli ascolti che ti hanno maggiormente influenzato?

L’artista che mi ha influenzato maggiormente è sicuramente Jon Gomm, grazie a lui ho scoperto il mondo delle percussioni sulla chitarra e da allora è partita la mia passione per il fingerstyle, cosa che ha influenzato inevitabilmente il mio modo di scrivere. Oltre a lui ovviamente mi hanno influenzato tantissimi ascolti differenti: dal metal che ascoltavo a 14 anni, al progressive, l’ambient, l’elettronica. Tutte queste influenze hanno plasmato il sound del mio progetto e la composizione.

                              

                                                                   Foto di Erika Rubino

Cosa ha ispirato la composizione del tuo primo EP “The Deepest Sea”? Quali messaggi vorresti comunicare?

The Deepest Sea è stato un esperimento e una sfida nei miei confronti. L’ispirazione principale è arrivata dalla mia chitarra signature, la MT8, costruita dalla fantastica Anna Corona, una liutaia di Palermo con cui collaboro da qualche anno, una dea nella costruzione di chitarre e bassi! Questa chitarra è stata la realizzazione di un sogno ed Anna è stata la scelta migliore che potessi fare per far costruire questo strumento unico nel suo genere. Iniziando a sperimentare con esso, ho composto quattro brani diversi tra di loro ma uniti da un filo comune; ognuno di essi racconta una storia, come ogni pezzo che ho scritto fin’ora, e sono tutte storie che non riuscendo a raccontare a parole, racconto attraverso la musica. Dreaming è nato per rappresentare un mio sogno ricorrente che si svolge sempre allo stesso modo; per questo ho deciso di comporlo sfruttanto le tecniche legate al live looping, con l’ingresso e l’uscita dei vari elementi. Insomnia è un brano nato di notte. Soffro da molto tempo di insonnia e, non riuscendo a dormire, prendo la chitarra e scrivo e questo brano è nato piano piano, notte dopo notte, per raccontare lo stato d'animo che vivo quando non riesco a chiudere occhio. The Sound Of A Broken Heart racconta una delle mie ultime delusioni d’amore e l’idea dietro questa composizione è quella di riprodurre, grazie ad una serie di delay programmati in controtempo, un battito cardiaco non regolare, appunto di un cuore “rotto”, che si sta riprendendo. The Deepest Sea è un omaggio al mare di Sferracavallo, il posto dove vado sempre a Palermo, che è bellissimo, con due facce. L’estate simboleggia la pace dei sensi, l’inverno invece è cattivo, violento, sempre in movimento e con un’energia infinita ed è ciò che ho voluto raffigurare componendo questo pezzo.

Come pianifichi la dimensione live del tuo progetto e vivi il rapporto con il pubblico?

La dimensione live per me è importantissima poiché molte tecniche che utilizzo sono anche belle da vedere, per me sono proprio affascinanti, perché si crea un legame con lo strumento ancora più profondo e intimo. Allo stesso tempo lavorando molto con il live looping è bellissimo modificare i brani ad ogni live, giocando con l’ingresso e l’uscita dei loop, anche in base al luogo in cui mi trovo e a come sta reagendo il pubblico in quel momento. Venerdi scorso ho avuto la possibilità di tornare live dopo svariati mesi di stop a causa del Covid ed è stato indescrivibile e considerando che mi trovavo sulla riva del Trasimeno; su un prato con il buio a mio favore ho sfruttato la costruzione dei brani con la loop station, in maniera diversa rispetto il solito, così da far vivere a chi mi stava ascoltando un’esperienza interamente legata al suono, essendo io completamente avvolto dall'oscurità. Per il futuro ho in progetto di lavorare con delle proiezioni e dei giochi di luce, che secondo me si possono sposare molto bene con i nuovi brani che ho scritto e che andranno a comporre l’album al quale sto lavorando.

L’esperienza di vita a Siena ti ha cambiato? Se sì in cosa?

Vivere a Siena mi ha cambiato a livello di scelte e crescita musicale. Grazie al percorso di studi che ho seguito presso la Music Academy Siena ho avuto l’oppurtinità di studiare con insegnanti bravissimi, tra cui Francesco Poggianti, grazie al quale ho scoperto il mondo della musica elettronica e dei sintetizzatori, che fanno parte del mio progetto sin dalla sua nascita. Palermo mi manca tantissimo ed il mio cuore sarà sempre lì, però al momento ho trovato un mio equilibrio qui a Siena e va bene così.

Come hai vissuto il periodo di quarantena?

Il periodo di quarantena è stato parecchio pesante perchè, vivendo da solo, mi sono ritrovato inevitabilmente h24 a non poter vedere nessuno, se non via Skype. Da un lato ho avuto tanto tempo per lavorare su me stesso e per scrivere, infatti tutte le emozioni provate in questo periodo sono state canalizzate nei brani che andranno a comporre il mio prossimo disco. Se fossi stato a casa a Palermo l'avrei sicuramente vissuto in maniera diversa, ma essendo stato a Siena mi sono rimboccato le maniche e ho cercato di prendere il meglio da questa bruttissima situazione.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

I progetti futuri sono tanti, veramente tanti, ma due hanno un’importanza primaria al momento. 
Finire di scrivere e registrare il disco sul quale sto lavorando da svariati mesi; c’è tanto lavoro dietro e ci sono tante storie che hanno bisogno di essere raccontate. Sarà l’evoluzione dell'EP e non vedo l’ora che la gente lo possa ascoltare, quindi spero di poter organizzare anche un buona quantità di date live per poterlo far sentire dal vivo. L’altro obiettivo è iniziare il biennio specialistico in Musica e Nuove Tecnologie presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; sarà un percorso super interessante e non vedo l’ora di iniziarlo poiché penso che mi farà crescere tanto dal punto di vista compositivo. 

LINK AI PROFILI SOCIAL DI MAC TIRE:

Sito ufficiale: http://www.mactiremusic.com/

Instagram: https://www.instagram.com/mactiremusic/

Facebook: https://www.facebook.com/mactiremusic/

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCeAdRbMCUsQowOE-Hs3TOjw

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3lxDuhs67DMu4QKINkHZNO?si=3XSNZ6DoTB-E7FzUcXgUnQ&nd=1&nd=1

Soundcloud: https://m.soundcloud.com/mactiremusic

Bandcamp: https://mactiremusic.bandcamp.com/releases

Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/mac-tire/1453907194

Francesca Raffagnino

 

 

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