LA QUESTIONE DELLE SPOSE BAMBINE, IN AFRICA ANCORA UN'ORRIBILE "TRADIZIONE"

News inserita il 07-10-2021 - Ok Siena

Gli aiuti umanitari non bastano. Servono nuove leggi, prosperità e democrazia

La questione delle "spose bambine" è oggetto di discussione oramai da molto tempo, ma merita di essere approfondito perché ci sono delle novità recenti e rilevanti.
In particolar modo in Mozambico è stata approvata una legge che vieta i matrimoni nella minore età. Era il 15 luglio del 2019 quando il Parlamento approvò un pacchetto di riforme di legge estremamente rilevante per i diritti dellle bambine e delle donne più in generale. La riforma sui matrimoni precoci ha una portata storica perché rende questa pratica un reato perseguibile penalmente senza eccezioni: secondo la nuova legge nessuna unione potrà essere celebrata fino a quando entrambi i parteners non abbiano compiuto i 18 anni di età. Un maggiorenne che sposa o ha relazioni sessuali con una minorenne è passibile di una pena che va dagli 8 ai 12 anni di carcere.
I funzionari pubblici che celebrano o autorizzano un matrimonio con una minorenne rischiano una pena tra i due e gli otto anni, mentre per le autorità tradizionali o religiose la pena è fino a due anni. Si tratta, per l’appunto, di una legge storica in un Paese in cui il 48,2% delle ragazze viene dato in sposa prima dei 18 anni, secondo i dati dell’Unicef. Le norme sociali e le tradizioni favoriscono i matrimoni precoci, la povertà diffusa li rende un’opportunità di guadagno “di emergenza” per la famiglia di origine. Attraverso la pratica del lobolo, il “prezzo della sposa”, lo sposo o la sua famiglia paga una quota in denaro o in beni alla famiglia della sposa.
Negli ultimi anni questo “contratto” tradizionale si è trasformato in una strategia per far fronte alle numerose crisi che le famiglie hanno affrontato e che hanno fatto aumentare la povertà e l’insicurezza alimentare nelle zone rurali.
Nonostante tutta la povertà e le condizioni di crisi, la legge viene rispettata.
Ma non in tutti i Paesi siamo arrivati a questa realtà così avanti e giusta, basti pensare alla situzione in Giordania dove le bambine sono costrette ad abbandonare la scuola per sposarsi in modo tale che la famiglia di origine (che probabilmente versa in condizioni di povertà estrema) riceva una dote che in molti casi è un sacco di riso o di mais. Purtroppo in Giordania tutta la loro piccola comunità ha scarso accesso al lavoro, la maggior parte delle famiglie sopravvive solo grazie agli aiuti umanitari.
Ed è così che alla fine, qualsiasi introito ulteriore che possa arrivare è il benvenuto; anche se comporta che i minori debbano lavorare oppure dare in sposa la propria figlia prima della maggiore età, così da ricevere una dote e avere una persona in meno che pesa sul bilancio familiare.
Secondo i dati dell'Unicef oltre il 40% dei minori giordani non frequanta la scuola. I maschi finiscono nel grande marasma del lavoro nero e le femmine sono costrette a sposarsi prima della maggiore età. “Lo scorso anno eravamo 13 ragazze nella mia classe, quest’anno siamo 8” racconta Sahar.
“Alcune mie amiche dicono che i genitori stanno cercando loro un marito e che quindi non ha senso continuare a studiare, altre avrebbero voluto studiare ancora ma i genitori non lo hanno permesso. A volte, quelle che abitano lontano da scuola e devono fare un lungo tragitto per frequentare le lezioni, vengono molestate dai ragazzi o da uomini adulti che credono che una rifugiata sia più disponibile o meriti minore rispetto di una ragazza giordana”.
In molti casi nonostante le leggi e le norme nel mondo dicano che le donne e le ragazze abbiano gli stessi diritti degli uomini e dei ragazzi e che debbano essere trattate equamente, questo nella pratica non succede.
Milioni di ragazze nel mondo crescono affrontando continue sfide; dal sopravvivere a gravidanze precoci, al non poter andare a scuola, a non avere il diritto di scelta sul proprio corpo, al non poter scegliere chi sposare e quando.
"A 13 anni, quando frequentavo la scuola primaria mi hanno obbligata a sposare un uomo molto più grande di me, di 30 anni. Ho vissuto con quest’uomo per un po’ ma non andavamo d’accordo per la differenza di età. Ho provato a scappare molte volte, ma ogni volta, mio padre mi riportava da lui. Non avevo scelta se non accettare tutto questo" (testimonianza di Sibasi).
Sono molte le bambine che non possono frequentare la scuola perché costrette a sposarsi troppo presto.
Ogni anno nel mondo 12 milioni ragazze, al di sotto dei 18 anni, vengono date in sposa.
In Bangladesh, India, Mozambico, Repubblica Centro Africana, Niger e Sud Sudan più del 40% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni sono sposate.
In Ciad, Mali, Guinea, Burkina Faso e Madagascar sono il 30-40% delle ragazze 15-19 anni.
Milioni di ragazze nel mondo crescono affrontando continue sfide; dal sopravvivere a gravidanze precoci, al non poter andare a scuola, a non avere il diritto di scelta sul proprio corpo, al non poter scegliere chi sposare e quando.
Riportiamo una testimonianza di una sposa bambina: Aisha era ancora una bambina, quando il padre, in cambio di denaro, l'ha obbligata a sposare un uomo più grande di lei.
"Dopo un po’ sono rimasta incinta, e lui ha cercato di picchiarmi. Ho provato a scappare due volte ma mi hanno sempre riportata da lui. Poi l’ho lasciato per sempre. Non si può vivere una vita con un uomo tanto più grande di te, un uomo che non hai mai incontrato prima, uno che ti obbligano a sposare."
Dopo che Aisha è rimasta incinta ha iniziato a sentirsi poco bene a causa dell'anemia e per questo non riusciva a portare avanti le faccende di casa, cosa che il marito si aspettava così l’ha minacciata più volte di picchiarla.
Le testimonianze sono infinite e provocano solo dolore, l'unica luce è rappresentata dal Mozambico in cui le spose bambine non ci sono più grazie alla legge di cui abbiamo scritto sopra, ma c'è ancora molto da fare e gli aiuti umanitari non bastano. Cosa potremmo fare in concreto affinché questa "tradizione" venga eliminata per sempre... forse portare un po' di ricchezza e di democrazia?

Chiara Lenzini

 

 

 

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