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"UN QUARTIERE DI BUONCONVENTO COMPLETAMENTE AL BUIO, RIVOGLIAMO LA LUCE"

News inserita il 03-02-2021

Ci risiamo, non è una barzelletta e nemmeno un modo alternativo “in tempi di pandemia” per anticipare il coprifuoco o sollecitare i cittadini a non uscire di casa la sera quando è buio, eppure apparentemente al buio ci siamo, qui, in un quartiere di Buonconvento dall’inizio di via Percenna all’altezza del Consorzio Agrario, tutto visibile dalla Cassia e continuando verso l’interno della rispettiva zona. Proprio così, perché da maggio 2020 periodicamente e sempre più frequentemente la sera quando si fa buio, non abbiamo illuminazione nel comparto sopra detto se non quella della luce delle nostre case, da una finestra, un balcone o a volte una luce esterna. Così, se capita di fare due passi a piedi di ritorno dal centro del paese alle nostre case, si cammina nel buio. e non è una metafora ... letteralmente ci si trova “a brancolar sovra ciascuno” ... in buona sostanza ci si deve far luce col cellulare per evitare di cadere o di inciampare o peggio ancora di non essere visti dalle macchine che passano. Da qualche mese è così e fin quando capita una sera una tantum nessuno dice niente, ma da quando nelle ultime settimane una sera sì e una no, siamo al buio, e poi tutte le sere di fila sempre al buio, la cosa si fa inquietante. Forse il Comune non se n’è accorto? O forse lo sa, ma manda la ditta esterna incaricata a fare una riparazione un po’ blanda senza intervenire realmente laddove in realtà c’è bisogno. “Una rimpecettata e via” ... Ma io mi domando, i soldi delle tasse non servono anche a questo? L’illuminazione di notte è una questione politica? La pandemia ci ha già messo a dura prova e mi auguro che la stessa non serva come scusa ... Signor Sindaco, se lei nella sua zona ha la luce quando è buio, la riporti anche a casa nostra... perché le dico, non è più tollerabile quanto avviene in quest’ultimo periodo... la verità è che sono decenni che il problema esiste,  che quel benedetto cavo sottoterra che negli anni ha subito e resistito alle intemperie risale alla Seconda Guerra Mondiale, dunque allora, prima che si verifichino episodi spiacevoli, prendiamo la situazione in mano, perché altri 70 anni sarebbero veramente troppi.. e non si può sempre intervenire a chiamata... e nemmeno rimanere indifferenti o superficiali.  Su questa questione il sottoscritto si è sentito in dovere di presentare un’interrogazione in Consiglio Comunale a risposta scritta per interrogare il Sindaco e la Giunta al fine di capire quali siano le reali problematiche che provocano e questo disagio e come poter intervenire per risolverlo definitivamente.

Il Consigliere Papini Fabio

 

 

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