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STORIA DEL PALIO: PARTI E VAI

News inserita il 11-11-2020 - Palio - Rubrica Storia del Palio

La carriera paliesca di Bruno Blanco, scomparso oggi a 79 anni.

Oggi è una giornata triste per la Siena paliesca. All’età di 79 anni ci ha infatti lasciato Bruno Blanco detto Parti e Vai, ex fantino di Piazza (5 carriere corse tra il 1963 ed il 1972), ma soprattutto persona conosciutissima e apprezzata da tutti per la simpatia e per la sua umanità.

Nato nella perla del barocco siciliano, Noto, il 15 settembre 1941, Bruno Blanco arrivò a Siena poco più che ventenne e fece il suo debutto per i colori della Lupa nell’agosto 1963 sulla grigia Gabria. L’esordio non fu però dei più felici: fin da subito, Blanco si dimostrò poco preparato in materia paliesca (celebre il discorso alla prova generale quando ringraziò tutti i contradaioli del “Lupo”) e a poco valsero le intense lezioni che gli furono date in Vallerozzi per ciò che riguarda i nomi ed i colori delle consorelle. In quel tempo, tra Lupa e Drago non correva buon sangue, così la dirigenza lupaiola ordinò al proprio fantino di bloccare in corsa la contrada con il giubbetto rosso, giallo e verde. Per sfortuna di Parti e Vai, a quel Palio partecipava pure il Bruco, e l’inesperto Blanco, che probabilmente aveva frainteso gli ordini, invece di danneggiare il Drago, che, alla fine vinse quel Palio, danneggiò, stringendolo ai palchi del Casato, proprio il Bruco, che con Belinda e Mezzetto puntava alla vittoria. A fine corsa, il tafferuglio tra Lupa e Bruco fu inevitabile e quando, al ritorno in contrada, gli fu chiesto conto del suo operato, Parti e Vai rispose soddisfatto: “ho fatto quello che mi avevate chiesto, ho danneggiato la contrada giallo verde!” Nonostante questo inconveniente, il rapporto tra Blanco e la Lupa proseguì anche nel 64, quando fu protagonista per le prime 4 prove del Palio di luglio su Dubba, non arrivando però fino alla carriera. Negli anni successivi solo sporadiche apparizioni per poche prove con i giubbetti di Chiocciola, Nicchio, Istrice, ancora Lupa e Montone. Nel 1969, Parti e Vai  iniziò il suo lungo rapporto con il Leocorno, con il cui giubbetto disputò i restanti quattro Palii della sua carriera, il primo dei quali, nell’agosto, sull’improbabile Braccobaldo, non fu proprio memorabile. L’occasione della vita fu però nell’agosto 1972, quando in Pantaneto arrivò la forte Mirabella. Parti e Vai fu autore di una carriera da protagonista, insidiando per tutti e tre i giri la Tartuca che era in testa, ma alla fine, più che il finale a bomba di Orbello nella Giraffa, pagò la troppa foga e le traiettorie esterne percorse per tutti e tre i giri. L’unica caduta di Parti e Vai avvenne nel luglio 1972, montando Manon. Una partenza poco felice fu rimediata da un primo giro notevole, sfruttando anche il “monticino” provocato dalla caduta del Foglia al Casato; la rimonta del Leocorno ed i relativi sogni di vittoria si infransero però nel colonnino del secondo S. Martino. Nel settembre successivo, la modesta Gavottina non dava grosse chance di vittoria al Leocorno, e la corsa di Parti e Vai fu abbastanza anonima. Fu questa l’ultima carriera di Parti e Vai, che rimase ancora in orbita paliesca per diversi anni, disputando pure un’altra prova, la provaccia dell’agosto 1979 su Urso nella Tartuca ma sopratutto mettendo in evidenza per le batterie tanti cavalli che poi hanno corso il Palio, tra i quali ricordiamo Nedo, Satiro, Valsandro, Tessera, cavalla con la quale Bruno Blanco dette l’addio alla Piazza, il 29 giugno 1980.

Davide Donnini

Foto www.ilpalio.org

 

 

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