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STORIA DEL PALIO: LE SANZIONI (SECONDA PARTE)

News inserita il 29-03-2018 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Le punizioni per contrade e fantini.

Proseguendo l’analisi sul capitolo del regolamento relativo alle penalità, veniamo ora ad occuparci in modo più specifico delle sanzioni.

A tal proposito,  il regolamento prevede per le contrade la censura, la deplorazione e la sospensione per uno o più Palii fino ad un massimo di 10. Fino al 1981 esisteva anche la pena pecuniaria ai danni delle contrade, oggi abolita (interessante notare come nel luglio 1980 la Pantera fu punita con la pena pecuniaria per avere, i propri contradaioli, invaso la pista dopo una mossa non valida della prima prova costringendo, dopo un assalto al Mossiere, a sostituirlo). La censura ha valenza per 5 carriere. Se in questo lasso di tempo la contrada viene sanzionata con altre 3 censure, scatta automatica la deplorazione. La deplorazione invece ha efficacia per 9 Palii. Se in questo periodo la contrada subisce altre 2 deplorazioni, scatta la carriera di squalifica. Per ciò che riguarda i fantini invece, le sanzioni sono l’ammonizione e l’esclusione a tempo determinato o a vita a partecipare alle prove o al Palio. “Qualora nei 3 Palii effettivamente corsi e successivi a quello in cui un fantino sia incorso nella sanzione dell’ammonizione, il medesimo incorra in analoga infrazione, allo stesso verrà applicata automaticamente la sanzione dell'esclusione dalle prove e dal Palio immediatamente successivo”. Da notare come per i fantini, a differenza di ciò che accade per le contrade, vale il principio dei Palii effettivamente disputati. Questa particolarità della norma ha portato alla squalifica di Dino Pes detto Velluto. Il fantino sardo è rientrato sul tufo nel luglio scorso dopo 13 anni di assenza ed ha subito un’ammonizione per cambio di posto al canape. Tale provvedimento, sommato ad un’altra ammonizione che gli era stata comminata nel luglio 2004, nel penultimo Palio da lui corso, ha portato alla sospensione di Velluto, che perciò dovrà saltare la carriera del luglio 2018. Dall’esame di tale norma appare pertanto evidente come nel regolamento del Palio non esista alcun tipo di prescrizione per le sanzioni ai fantini, ed addirittura consultando gli archivi on-line del Comune risultano tutt’ora pendenti ammonizioni nei confronti di alcuni fantini che hanno cessato la loro carriera da oltre un trentennio! L’art 99 bis, cerato ex novo nel 1999, istituisce una raccolta di delibere di Giunta concernenti l’applicazione delle sanzioni, e prevede il cd. “principio del precedente”, "attraverso la costituzione di un indirizzo sanzionatorio di riferimento nell'esercizio delle funzioni regolamentari, i cui scostamenti devono essere adeguatamente motivati".

Nell’analizzare le infrazioni al regolamento e le relative pene a carico delle contrade, non possiamo tralasciare infine l’art. 89, risalente addirittura al 1712, che da sempre risulta essere però la regola maggiormente trasgredita da tutte le contrade e tacitamente abrogata, la cui inosservanza non costituisce mai oggetto di sanzione, ma, almeno per una delle contrade partecipanti alla carriera, è senz’altro portatrice di benefici. Il testo di tale norma recita così: “è proibito qualunque partito, o accordo diretto a far vincere il Palio ad una piuttosto che ad un'altra Contrada”.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

 

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