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IL CORTEO DEL CERO E DEI CENSI ACCOMPAGNA IL DRAPPELLONE IN DUOMO

News inserita il 14-08-2015 - Palio

 

 

L'omaggio delle Contrade e delle istituzioni comunaliMaria Santissima Assunta, Patrona e Regina di Siena e del suo antico Stato. (fotogallery Simone Gori)

 

 

Il 14 Agosto, a Siena, oltre ad essere il secondo giorno di Palio, si celebra il Corteo dei Ceri e dei Censi (trazione più antica della corsa dei cavalli stessa) in onore di Maria Santissima Assunta, Patrona e Regina di Siena e del suo antico Stato. Alla fine dell'omaggio alla Madonna, viene benedetto il Drappellone che rimmarà in Duomo fino al giorno del Palio.

Questa è una tradizione ancora viva e rientra nei festeggiamenti con i quali Siena celebra la sua più intima identità di Civitas Virginis e che culminano con la carriera del Palio in onore dell’Assunta. Documentato fin dal secolo XII, il Corteo dei Ceri e dei Censi era un vero e proprio gesto di vassallaggio alla Repubblica di Siena quello che ogni anno, in occasione della festa di “S. Maria di mezz’agosto”, compivano tutte le terre e i castelli dello Stato senese, insieme ai nobili e ai signori. Ogni anno veniva rinnovato il proprio atto di sottomissione alla Vergine Maria, personificazione stessa dello Stato senese, portando offerte in cera e danaro presso il Duomo (DomusMariae). Il Corteo dei Ceri e dei Censi è sopravvissuto anche alla caduta della Repubblica di Siena. L’unica interruzione nella storia fu quella all’indomani dell’Unità d’Italia, quando furono soppresse e proibite tutte le manifestazioni pubbliche religiose. Il Corteo fu ripreso nelle forme attuali a partire dal 1924.

Ad oggi, il Corteo dei Ceri e dei Censi ha come principali protagonisti i popoli delle Contrade, che riassumono in sé anche le comunità parrocchiali della Città, che fino a non molti anni fa sfilavano con le loro insegne. Tutti i rappresentanti dei rioni, con la partecipazione particolare dei bambini vestiti coi colori della Contrada, si ritrovano nella Chiesa di Santo Spirito (nei Pispini), portando con sé le proprie offerte di fiori e di candele, che poi deporranno ai piedi dell’altar maggiore della Cattedrale. Il Corteo parte intorno alle 16:30 davanti alla Chiesa di San Giorgio, in Pantaneto. Da lì il Popolo si riunisce con la componente istituzionale all’altezza di Piazza del Campo, quando entrano a far parte del Corteo anche le Comparse delle Contrade, i Labari civici, il Drappellone del Palio (che poi verrà benedetto al Duomo), i rappresentanti delle Istituzioni e il grande carro trainato dai buoi sul quale è issato il cero votivo che il Sindaco accenderà dinanzi all’immagine della Madonna del Voto. È infatti questa l’occasione in cui si rinnova il Voto solenne di sottomissione che la Città ha fatto a Maria in diverse circostanze: la prima volta alla vigilia della battaglia di Montaperti (1260), l’ultima durante il passaggio del fronte di guerra (1944).

Foto: Simone Gori

 

 

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