SEI TOSCANA, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI

News inserita il 16-09-2019 - Attualità Siena

“Esprimiamo tutta la preoccupazione della RSU rispetto alle conseguenze che il protrarsi di una situazione di instabilità e di incertezza possa determinare sull'andamento delle relazioni industriali, sullo svolgimento del lavoro quotidiano e sulla qualità dei servizi erogati”.

“Esprimiamo tutta la preoccupazione della RSU rispetto alle conseguenze che il protrarsi di una situazione di instabilità e di incertezza possa determinare sull'andamento delle relazioni industriali, sullo svolgimento del lavoro quotidiano e sulla qualità dei servizi erogati”. 

Inizia così la comunicazione dell’apertura dello stato di agitazione dei lavoratori di SEI Toscana inviata oggi all’azienda da parte della Rappresentanza Sindacale Unitaria

“Anche a fronte della mancata erogazione del premio di risultato da parte di SEI Toscana (produttività relativa all'anno 2018), decisione assunta unilateralmente dall'azienda e in palese violazione dell'accordo siglato in data 18 maggio 2015 (ad oggi in proroga), - scrive la RSU - dichiariamo, ai sensi del CCNL Utilitalia e della L.146/1990, l'immediata apertura dello stato di agitazione”. 

“In attesa di convocazione, entro i termini previsti dal CCNL e successiva valutazione dell'esito delle procedure di raffreddamento, - prosegue la Rappresentanza Sindacale Unitaria - la RSU si riserva di intraprendere tutte le iniziative del caso atte ad informare i lavoratori di SEI Toscana e l'opinione pubblica anche a mezzo stampa”. 

La decisione di proclamare lo stato di agitazione, assunta all'unanimità dai componenti RSU, è conseguente al “comportamento protratto ed inspiegabile da parte dell'azienda, che, a seguito dell'approvazione del bilancio relativo all'anno 2018, non solo non ha provveduto ad erogare il premio di risultato ma è ancora priva di una governance”. 

“E' inaccettabile, pertanto, - conclude la RSU di SEI Toscana - che scelte non riconducibili alla volontà e/o alla responsabilità diretta dei lavoratori, ma a giochi interni di potere, si ripercuotano sulle spalle dei lavoratori stessi. Questa situazione è dovuta al fatto che dopo il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 31 luglio scorso la Società è da due mesi senza direzione, per poter riprendere la normale attività da troppo tempo sospesa è indispensabile che nel CdA del 23 settembre vengano nominati i vertici aziendali”.

 

 

 

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