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MONTERONI, BERNI: "LE STRUTTURE DEL TERRITORIO SONO INADEGUATE"

News inserita il 26-08-2015

Il primo cittadino ha ringraziato tutti i cittadini solidali tra di loro in un momento difficile.

“È la rabbia il sentimento che ha prevalso nelle ore del nubifragio, quando tutta Monteroni ed il suo territorio ha dovuto sopportare l’ennesimo danno di un clima impazzito con cui dover fare i conti. Due volte in due anni però non è più considerabile evento straordinario, da ora in avanti dovremo fare i conti con la normalità di questo tipo di precipitazioni”.

Il sindaco di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni, riunito con la suaGiunta, ringrazia tutti i cittadini di Monteroni e del suo territorio solidali tra di loro in un momento difficile, ma anche volontari della Protezione Civile, delle associazioni, le forze dell’ordine, vigili del fuoco e tecnici e dipendenti comunali che in queste ore sono ancora a lavoro per ripristinare una normalità prima del conto, inevitabile, dei danni.

“Tutto il paese si è messo a lavoro con le lacrime agli occhi, oggi si fanno i conti di danni ingenti al patrimonio pubblico e a quello privato, attività commerciali e artigianali: case allagate, garage inagibili, strade e ponti interrotti e danni al parco della Gora, al percorso dell’antico mulino ed alla sua struttura. Il lavoro di pulizia e rifacimento dei canali di regimazione iniziato un anno fa si è rivelato utile ed importante ma allo stesso tempo insufficiente difronte ad eventi di tale portata ed in alcuni casi anche questi stessi cantieri hanno subito danni”.

“Il problema è serio, la verità è che il nostro territorio non è strutturalmente pronto a questo cambiamento climatico. I lavori che abbiamo cominciato a fare e che rivendico come opere indispensabili per la sicurezza del territorio non sono però sufficienti. Questo perché le strutture del territorio sono inadeguate se non in alcuni casi controproducenti: la crescita del paese è avvenuta fino ad oggi secondo canoni urbanistici che oggi forse sono superati. Se è davvero così siamo chiamati ad una riflessione profonda e di carattere strutturale. Noi oggi ci troviamo a dover riprogettare tutto questo. Nell’ultimo anno abbiamo rimesso in moto una manutenzione di fossi e canali importante. Ma adesso dobbiamo mettere in campo un percorso che ci porti a stabilire se e come sia possibile mettersi in sicurezza, di fronte a tali situazioni, attraverso progetti ed interventi. Per questo c’è bisogno dell’aiuto di tutte le istituzioni regionali e statali”.

“Per farlo ci vogliono forze unite e finanziamenti adeguati e certi, leggi speciali per affrontare la crisi ed una revisione del patto di stabilità che ci impedisce anche di usare il denaro spendibile che già abbiamo in cassa. Se questo cambiamento non avverrà, i nostri soli sforzi non ci metteranno certo al riparo da danni come quelli di poche ore fa”.

Nel frattempo la Giunta comunale ha richiesto lo stato di emergenza che dovrà essere concesso dalla Regione Toscana. Dopo che questa avrà emanato una propria ordinanza in proposito, in base a quello che verrà stabilito potranno essere consegnate tutte le eventuali segnalazioni attraverso l’apposita modulistica. Nel frattempo l’amministrazione consiglia a tutti i cittadini di conservare documentazione fotografica e che attesti i danni subiti, perché potrebbe essere utile nel caso che nell’ambito dello stato di emergenza siano attivati percorsi di risarcimento.

“Nonostante la violenza dell’evento il giorno dopo attraverso un grande lavoro di tutti possiamo dire di essere tornati alla quasi normalità, per questo mi sento di ringraziare in primis i cittadini per la collaborazione e solidarietà, i volontari, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i dipendenti comunali e tutti coloro che in queste ore stanno continuando a lavorare nel nostro territorio”.

 

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