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IL MINISTRO SALVINI VISITA L'AZIENDA SUVIGNANO, BAGNO NELLA PISCINA DEL BOSS

News inserita il 03-07-2018

Una tenuta di 713 ettari, confiscata alla mafia, nel comune di Monteroni d’Arbia

L'azienda Agricola di Suvignano, nel comune di Monteroni d'Arbia, visitata oggi dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, venne sequestrata a Vincenzo Piazza, un imprenditore secondo l'accusa legato alla mafia, nel 1997 e definitivamente confiscata nel 2007. I suoi 713 ettari, il cui valore qualche anno fa era stato stimato circa 23 milioni di euro, dal 2011, sono entrati a far parte dei beni dell'Agenzia dei beni confiscati il cui direttore è il prefetto Ennio Mario Sodano, oggi a Monteroni insieme al prefetto di Siena, all'assessore alla residenza della Regione Toscana Vittorio Bugli, ai sindaci di Monteroni d'Arbia e di Murlo, e alle altre autorità civili e militari. L'azienda di cui fanno parte 13 immobili, una vecchia fornace e una villa padronale, dal 2015 è diretta dall'amministratore giudiziario Giovanni Mottura. Dal 2010 socio fondatore, consigliere e attuale presidente dell'associazione di categoria Inag, Istituto nazionale amministratori giudiziari, oggi Mottura ha illustrato a Salvini la situazione patrimoniale che è stata "riportata in pareggio" grazie a "una gestione attenta delle tre ville che oggi funzionano come agriturismo". Attualmente Regione Toscana e comuni di Monteroni e Murlo stanno lavorando per trovare una situazione per il passaggio dell'azienda a una gestione diversa. Davanti a cronisti e telecamere, al termine dell'incontro, il ministro dell'interno si è concesso un bagno rinfrescante nella piscina della villa appartenuta al boss.

 

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