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DISAGIO ABITATIVO, APPROVATO A SIENA IL PROTOCOLLO PER SOSTENERE LE FAMIGLIE FRAGILI

News inserita il - Attualità Siena

Più collaborazione tra istituzioni e servizi sociali

DISAGIO ABITATIVO, APPROVATO A SIENA IL PROTOCOLLO PER SOSTENERE LE FAMIGLIE FRAGILI

La Giunta comunale di Siena ha approvato, martedì 13 ottobre, lo schema di un protocollo d’intesa per contrastare il disagio abitativo e sostenere le famiglie in difficoltà economica. L’accordo coinvolge Prefettura, Comune e Tribunale di Siena, insieme alle Società della Salute Senese, Alta Val d’Elsa e Amiata Senese, Val d’Orcia e Valdichiana. L’iniziativa rafforza la collaborazione avviata nel dicembre 2022, resa ancora necessaria dalle difficoltà nel pagamento degli affitti e dal rischio di un aumento delle procedure esecutive immobiliari.

Come spiegato dall’assessore alla famiglia e alle politiche della casa Micaela Papi, il protocollo mira a individuare tempestivamente le situazioni più delicate e a definire interventi condivisi, prestando particolare attenzione ai nuclei familiari con minori, anziani o persone con disabilità. L’obiettivo è affiancare alla gestione delle procedure una valutazione delle condizioni sociali ed economiche delle famiglie, limitando, quando possibile, il ricorso agli interventi coattivi delle Forze dell’Ordine.

L’accordo prevede l’istituzione di un Tavolo provinciale presso la Prefettura, incaricato di analizzare il fenomeno, definire strategie e individuare contributi e forme di sostegno pubbliche e private. Saranno attivati anche tre Tavoli tecnici territoriali presso l’Unep del Tribunale di Siena, dedicati alle aree del Senese, della Valdichiana e della Val d’Elsa. Questi organismi seguiranno le procedure immobiliari più complesse, coordinando gli interventi di tutela con i servizi sociali e sanitari territoriali.

Il Tavolo provinciale si riunirà ogni sei mesi, mentre quelli territoriali avranno cadenza bimestrale. L’Unep presenterà annualmente un resoconto delle criticità riscontrate e delle soluzioni adottate. Il protocollo durerà tre anni dalla sottoscrizione e potrà essere esteso ad altri soggetti pubblici e privati. L’iniziativa punta a costruire una rete istituzionale capace di intervenire non soltanto durante le esecuzioni immobiliari, ma anche attraverso la prevenzione, il coordinamento dei servizi e la ricerca di sostegni adeguati, riducendo le conseguenze sociali del disagio abitativo.

 

 

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