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ARCIGAY SIENA, MATTEO BORDI NUOVO PRESIDENTE

News inserita il - Attualità Siena

Diritti, servizi e partecipazione al centro del nuovo mandato

ARCIGAY SIENA, MATTEO BORDI NUOVO PRESIDENTE

Arcigay Siena presenta il nuovo Consiglio direttivo per il quadriennio 2026-2030, guidato dal presidente Matteo Bordi. Al suo fianco Greta Sartarelli, vicepresidente, Letizia Vaccarella, segretaria, e Alessandro Trosino, tesoriere. Completano il direttivo Fiora Branconi, Gaia Ciccarelli, Natascia Maesi, Eduardo Santillian, Triex Suppo e Gloria Viola.

Bordi ringrazia la presidente uscente Sartarelli e tutte le persone che hanno contribuito alle attività dell'associazione, indicando tra gli obiettivi del nuovo mandato il rafforzamento della partecipazione, il consolidamento dei servizi e una presenza più incisiva sul territorio, per tradurre la difesa dei diritti LGBTQIA+ in interventi concreti.

Nel quadriennio 2022-2026, segnato secondo l'associazione da un arretramento nazionale sui diritti civili, Arcigay Siena ha consolidato il Centro Antidiscriminazione Spazio Sicuro, finanziato da UNAR e realizzato con la Provincia di Siena, Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo e VersoLab. Il progetto offre ascolto e accoglienza a Siena, Pienza, Colle di Val d'Elsa e Arezzo. Per garantirne la continuità è stata presentata una nuova candidatura al bando UNAR, con l'adesione dell'Università di Siena. Sono state rafforzate anche le collaborazioni con ARCI, ANPI, CGIL, movimenti transfemministi, associazioni studentesche e atenei.

Tra le priorità future figurano il potenziamento dello Spazio Sicuro e dello sportello trans, la prosecuzione dei test gratuiti per HIV, sifilide ed epatite C con il Policlinico Santa Maria alle Scotte, la formazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro e la promozione della carriera alias. L'associazione intende rilanciare le attività culturali e sociali, migliorare l'accessibilità e creare un tavolo cittadino dedicato ai diritti civili e sociali. Sul piano politico proseguirà l'impegno per il riconoscimento di tutte le famiglie, l'autodeterminazione delle persone trans e non binarie, l'educazione sessuoaffettiva e una legge efficace contro i crimini d'odio. Resta aperta la richiesta al Comune di Siena di rientrare nella rete antidiscriminazione RE.A.DY.

«La nostra resistenza continua», afferma Bordi, ribadendo la volontà di costruire una comunità più inclusiva attraverso l'ascolto, la partecipazione e la collaborazione con le realtà del territorio.

 

 

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