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VIDEOFRAMMENTI BIANCOVERDI: LA MENS SANA SI BEVE LA BUCKLER

News inserita il 03-04-2020 - Mens sana - Rubrica Videoframmenti Biancoverdi

Riviviamo la vittoria a Piazzale Azzarita nel dicembre del 1994. Decisivi Savio e Turner

Mens Sana vince a Bologna_1994

Diciotto dicembre 1994, la Mens Sana va a vincere sul parquet dei campioni. I campioni sono quelli della Buckler Bologna, le stesse “V Nere” che tre giorni prima hanno vinto una partita memorabile contro l’Olimpiacos in Eurolega, quando l’Eurolega si chiamava Euroclub, nonostante l’assenza di Sasha Danilovic.

Non gioca neppure contro i biancoverdi, lo zar serbo, ma rispetto al potenziale (detto col massimo del rispetto, ci mancherebbe) del team che Cesare Pancotto mette in campo a Piazzale Azzarita, una squadra che schiera Brunamonti, Carera, Morandotti, Binelli, Coldebella, Moretti, Abbio e Binion ha tutte le caratteristiche per ritenersi fuori dalla portata. Una sensazione che, forse, si insinua nella testa dei bianconeri allenati dal compianto Alberto Bucci, certi di portarla a casa nonostante la neopromossa Mens Sana, targata da qualche settimana Comerson, riesca a starle appiccicata nel punteggio, possesso dopo possesso.

Tornato da ex sul campo che per qualche anno lo ha visto vestire i panni del rincalzo di lusso, Giampiero Savio è l’anima dei senesi: l’esperto esterno udinese segna 12 punti nei primi 9’ (a metà gara il tabellone del Madison dice 36-34 per la Virtus) e con un paio di canestri dà il là all’allungo biancoverde, che tocca addirittura il +8 ad una manciata di minuti dalla fine del match. A costruirlo, quel parziale, sono arrivati i punti di John Turner (18 sul tabellino del “pivot bonsai” arrivato in estate da Fabriano) ed i rimbalzi, 15, di Dallas Comegys, ma pure l’agonismo di Andrea Gianolla, arrivato in viale Sclavo durante la finestra di mercato dicembrina e gettato nella mischia da Pancotto per far fronte ad una serata certo non esaltante di Stefano Vidili, alle prese con guai fisici. Ad un passo dal traguardo la Comerson però si pianta, o più realisticamente sono i tricolori che fanno sentire tutto il loro peso specifico: 10-0 di parziale negli ultimi 3’ e sorpasso Buckler sul 66-65.

Corrado Fumagalli, un altro di quelli che in estate hanno compiuto il tragitto da Bologna (sponda Fortitudo, nel suo caso) a Siena, si gioca il suo personalissimo derby dalla lunetta. Per 22’ ha girato a vuoto (1 su 4 dal campo), ma sui tiri liberi più importanti della partita è glaciale: 2 su 2, Mens Sana di nuovo avanti e subito raccolta a difesa del proprio canestro, che né Moretti, né Abbio riescono a centrare. Finisce 66-67, miglior regalo di Natale era difficile immaginarselo.

Matteo Tasso

   

 

 

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