TITTIA: "PALIO PIÙ IMPORTANTE DELLA MIA CARRIERA. L'AQUILA MI HA SEMPRE ASPETTATO"

News inserita il 04-07-2026 - Palio

Il fantino celebra il dodicesimo successo: "Diodoro è una garanzia e questa vittoria chiude un cerchio"

 

Il dodicesimo successo di Giovanni Atzeni con Diodoro suggella un rapporto lungo oltre quindici anni con la Contrada: «Mi sono sempre stati vicini, questa vittoria chiude un cerchio».

«È un sogno. Un sogno che si avvera. Ma dodici Palii non arrivano per caso».

Giovanni Atzeni, detto Tittia, è visibilmente emozionato dopo il trionfo con Diodoro per la Contrada dell'Aquila, una vittoria che definisce la più significativa della sua carriera.

«Questo successo nasce da un rapporto costruito in quindici o sedici anni con l'Aquila», racconta il fantino. «È stata una delle Contrade più fedeli nei miei confronti. Mi hanno sempre aspettato e sostenuto. Ho vissuto giorni molto intensi perché sentivo che c'era un solo risultato possibile: vincere per chiudere un cerchio. Non mi hanno mai abbandonato, hanno sempre creduto in me. Per questo penso che sia il Palio più importante della mia carriera».

Atzeni rende merito anche al lavoro svolto dalla Contrada nei giorni della Festa. «L'Aquila ha preparato un Palio straordinario. Si è sempre comportata correttamente con tutti e nessuno aveva intenzione di compromettere quanto era stato costruito».

Fondamentale il contributo di Diodoro, cavallo che il fantino monta abitualmente. «È il cavallo di casa e mi fido ciecamente di lui. Ha un carattere particolare, ma è un cavallo straordinario. Il fatto di montarlo tutti i giorni mi dà una tranquillità diversa quando arrivo in Piazza».

Ripercorrendo la corsa, Tittia spiega che Diodoro, una volta in testa, tende ancora a distrarsi. «Ho perso una staffa, ma non è stato nulla di serio. Poi la Civetta ha provato a rifarsi sotto, ma siamo riusciti a gestire la situazione fino al traguardo».

Alla vigilia, secondo il fantino, i pretendenti alla vittoria erano pochi. «I cavalli davvero competitivi erano quattro. Agli altri mancava soprattutto esperienza».

Il dodicesimo Palio lo avvicina al record di Aceto, ma Atzeni non guarda alle statistiche. «Per me è un onore essere accostato a lui. Ma non penso ai numeri degli altri: so dove voglio arrivare e continuerò a provarci finché correrò».

Le prime dediche sono per chi gli è stato accanto nel percorso con l'Aquila. «Penso a Duccio, alle dirigenze che si sono succedute negli anni, a Marco Lorenzini, Renato Romei e Andrea Fontani. Sono persone che mi hanno sempre sostenuto, anche al di fuori del Palio».

Il ringraziamento si estende poi alla Contrada e alla famiglia. «Dedico questa vittoria a tutta l'Aquila, alla mia famiglia, a Ilaria e Mattia, ai miei genitori e ai genitori di Ilaria. Sono tante le persone che meritano un pensiero in un momento come questo».

Alla domanda se le parole sulla fedeltà dell'Aquila fossero un messaggio per qualcuno, Tittia risponde con decisione: «Assolutamente no. Ogni Contrada è diversa. L'Aquila è stata straordinaria e questa sera lo ha dimostrato. Un Palio così non l'avevo mai vinto».

Infine, il fantino rassicura sul rinvio della corsa: «Non mi ha preoccupato per niente». E chiude con un saluto alla sua terra: «Un abbraccio forte a tutta la Sardegna e al mio paese. So che stanno festeggiando e questo mi rende felice. Grazie di cuore a tutti». (Video)

L.C.

 

 

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