STORIA DEL PALIO: DORINO (SECONDA PARTE)

News inserita il 29-07-2022 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Isidoro Bianchini, re della Piazza tra gioie e dolori.

Riprendiamo il racconto della vittoriosa ma allo stesso tempo tormentata carriera di Isidoro Bianchini detto Dorino, ripartendo dal 1788, altra annata di sofferenza per il fantino maremmano, tanto forte a cavallo quanto odiato dai colleghi. A luglio, la sorte fece sì che, la sera del palio, si trovassero accanto al canape la Giraffa con Marcaccio, la Lupa dove montava proprio Bianchini, la Pantera con Ciocio, fratello di Marcaccio, e la Chiocciola con Biggeri, tutti acerrimi nemici del Dorino. Il fatto che all’epoca, l’ordine al canape coincidesse con quello di assegnazione dei cavalli, favorì la congiura contro Dorino. Finito della morsa dei fratelli Giusti, egli venne gettato a terra da Ciocio con i due che continuarono a nerbarsi ed a picchiarsi ferocemente anche sul tufo, tanto che dovettero intervenire i soldati per separarli. Intanto, Marcaccio, disinteressatosi della corsa, afferrò per le redini il cavallo di Dorino, lo condusse fuori da Piazza uscendo dal Casato, per condurlo in segno di scherno davanti all’albergo delle Donzelle dove il Bianchini alloggiava nei giorni del Palio. Ovviamente, il tutto non passò inosservato, e dal fine di evitare maggiori tumulti, Dorino e Ciocio furono immediatamente incarcerati, per essere rilasciati solo il giorno successivo, ma ad orari differenti, onde impedire che i due si potessero ritrovare fuori dal carcere. Tali incidenti indussero l'autorità comunale a modificare le modalità di comunicazione dell'ordine di ingresso ai canapi che, a partire dal successivo agosto, verrà sorteggiato solo al momento dell'ingresso delle contrade sul Campo e comunicato ai fantini nell'imminenza della mossa. Passato il duro biennio, Dorino riprese a mietere successi a ripetizione a partire dal luglio 1789 per la Oca, per poi inanellare 5 vittorie consecutive (cappotto nel 1790 per Onda e Tartuca, agosto 1791 nel Bruco, cappotto nel 1792 ancora per Bruco e Montone, non risultando presente sia nell'aprile che nel luglio 1791). L’ultimo successo il tredicesimo, Isidoro Bianchini lo colse nell’agosto 1794 per la Selva, in una carriera di rimonta, che vide molte contrade contendersi la vittoria finale, conquistata da Dorino soltanto dopo l’ultimo Casato, grazie ad un magistrale sorpasso ai danni dell’eterno rivale Ciocio, che vestiva il giubbetto della Chiocciola.

Davide Donnini

Foto www.ilpalio.org

 

 

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