Terza vittoria stagionale per la Sendero. Grande prestazione per Battistini, ma nel finale decidono Jarvi e Zedda
SENDERO SIENA-SOLBAT PIOMBINO 88-83 (17-24; 41-52; 58-69)
SENDERO: Merosa ne, Pillepich, Pannini 14, Perin 7, Calviani 1, Cecchi 5, Yarbanga 4, Caversazio 6, Battistini 21, Jarvi 17, Jokic4, Zedda 9. All: Vecchi.
SOLBAT: Pedroni 3, Meluzzi 17, Moffa, Menconi 21, Martelli ne, Pipitone ne, Pistolesi, Raivio 27, Gatto 7, Abba 2, Ferraresi 1, Mehmedoviq 5. All: Venucci.
ARBTRI: Formica (Rm), Di Gennaro (Rm), Spinelli (Rm).
Risale dal -19, mette la freccia, torna alla vittoria.

Al via manca Cerchiaro, assenza che nella metà campo difensiva non si rimpiazza facilmente, ma con la quale si dovranno fare i conti per un paio di mesi (l’esterno empolese si è fratturato la mano venerdì, in allenamento), sperando che altri nel frattempo crescano in termini di intensità. Subito due triple sparate da Pannini, ma dal 14-9 in suo favore la Sendero becca un parziale di 5-21 che chiarisce chi abbia in mano il coltello, dalla parte del manico: Raivio e Menconi hanno percentuali clamorose, ma spesso anche larghi spazia disposizione e i 52 punti che la Solbatsegna nei primi 20’ ne sono l’esatta sintesi, con l’aggiunta di aver lavorato bene in difesa per negare ogni tipo di transizione alla Mens Sana.
Vecchi ha subito problemi di falli (gli arbitri non brillano affatto, ma è una costante che i senesi vadano in bonus dopo pochi giri di lancette, domenica dopo domenica) e trovare la quadra diventa un problema, anche perché Jarvi sporca il suo tabellino solo dopo 18’, quando scrive 3 su 3 dalla lunetta e Piombino ha sfiorato il ventello quando Meluzzi ha strappato la ribalta agli altri due esterni del Golfo e infilato il ciuff del 25-44.
Attenzione però, perché trascorso l’intervallo le avvisaglie di ciò che succederà negli ultimi 8’ di partita si fanno avanti. Eseguono Battistini e ancora Pannini, con la tripla numero quattro della sua serata, e la Sendero si riavvicina (48-53) salvo poi andare a sbattere contro la propria scarsa lucidità ed essere punita, ancora una volta (56-69, siamo a un tiro di schioppo dall’ultimo stop), dalle giocate di Menconi. La caduta del fortino di viale Sclavo sembra cosa certa, ma non ha fatto i conti con la natura stessa del fortino. Sul quarto e quinto fallo fischiati a Caversazio si accende il pubblico, l’effetto domino che ne scaturisce porta a premere play sull’interruttore di Jarvi, improvvisamente tornato il tiratore affidabile che la Mens Sana è andata a pescare in Finlandia, passando dal campionato ungherese, per rendere efficace il proprio attacco: ciò che succede sul parquet, azione dopo azione, contraddice tutto quanto visto fino a quel momento, compresa l’energia che i padroni di casa sprigionano sui possessi difensivi e siccome da una buona difesa nasce sempre un buon attacco, finisce che Jarvi a 5’36” dal buzzer mette dentro il pallone del 71 pari e Battistini poco dopo fa 77-75.
Menconi e Meluzzi provano a ribattere, ma negli ultimi 2’ Piombino arriva a corto di fiato, oltre che di idee, non riuscendo a pareggiare l’intensità che la Sendero sprigiona. Un recupero di Zedda e un rimbalzo offensivo di Battistini sono le giocate della staffa, a chiudere i conti pensano le gite in lunetta dei biancoverdi.
Matteo Tasso






































