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MENS SANA SOFFRE, RIMONTA E VINCE. SENDERO ILLUMINATA DA JARVI E BATTISTINI

News inserita il - Mens sana Basket

Buona la prima in B Nazionale per i biancoverdi, che si impongono (83-81) su un'ostica Lucca.

 MENS SANA SOFFRE, RIMONTA E VINCE. SENDERO ILLUMINATA DA JARVI E BATTISTINI

SENDERO MENS SANA-BC LUCCA 83-81 (23-25; 42-45; 62-66)

SENDERO: Pillepich ne, Pannini, Perin 5, Calviani, Cecchi 7, Cerchiaro, Yarbanga, Caversazio 7, Battistini 24, Jarvi 24, Jokic 12, Zedda 4. All: Vecchi.

LUCCA: Valentini 6, Drocker 21, Pittana 12, Barsanti 3, Simonetti 10, Del Debbio 6, Colussa 4, Balducci 9, Pierini ne, Seck 6, Cortellino, Trentin 4.

All: Evangelisti.

ARBITRI: Paglialunga (An), Scaramellini (Pu), Russo (Fi).

Col cuore in gola per il lungo inseguimento e un finale all’insegna del thrilling, la Mens Sana va a segno nel primo match della sua ritrovata dimensione professionistica. Sendero vittoriosa (83-81) contro la tradizionalmente ostica Lucca, di fatto allungando al piano di sopra, quello della serie B1, una saga che prima dell’estate aveva caratterizzato tutta la precedente stagione: non pare un caso il fatto che la marcia in più per sovvertire l’esito di giugno sia arrivata da Jarvi e Battistini (24 punti ciascuno, con l’aggiunta dei 10 rimbalzi tirati giù dal lungo italiano), due dei rinforzi che l”estate ha portato in dote a coach Federico Vecchi, ma nel rientro dal -14 accusato a metà del secondo periodo e dal -7 stampato sul tabellone del palasport poco prima dell’ultimo mini intervallo c’è pure il filo conduttore che risponde al nome di Jokic, determinante con i suoi canestri e le giocate difensive negli ultimi giri di lancette.

L’inseguimento dei mensanini dura 35’ e a tratti sembra una montagna troppo alta da scalare. Merito degli esterni del Bcl, con Drocker che fa il Dubois (infortunatosi alla vigilia del campionato e rimasto a guardare la partita dietro il canestro, assieme ai suoi dirigenti) e arriva a quota 21 punti rappresentando un rebus per le scelte difensive di casa. Palla che circola bene e esterni (ma pure lunghi) che da fuori la buttano dentro quasi a occhi chiusi, questo il menù offerto dalla squadra di Evangelisti nei primi 15’, quelli in cui la Sendero non riesce quasi mai a correre come vorrebbe: sul 31-45 si fa largo la sensazione di una partita nata male e difficile da ribaltare, poi l’improvviso scatto di orgoglio di Battistini cambia le carte in tavola e il parziale di 11-0 Mens Sana poco prima dell’intervallo é una panacea che fa ritrovare consapevolezza a chi é in campo e a chi dalle tribune fa sentire, fortissima, la propria voce. 

Scattano in piedi anche i soci di maggioranza statunitensi quando Caversazio fa ciuff dall’arco a inizio ripresa. Il punteggio dice 47-47 e in quell’aggancio, a tratti rabbioso, la nuova proprietà della Mens Sana Basketball vede la via d’uscita da una “prima volta” al palasport che tutti sognano abbia il lieto fine. C’è però ancora un secondo tempo da giocare e, soprattutto, c’è un’avversaria con la quale fare i conti: un paio di possessi offensivi mal gestiti, la difesa che rimane a guardare e la frittata é nuovamente in cottura (57-64 al 28’), con Simonetti che si accende sotto mentre Drocker continua a martellare da fuori. 

Vecchi chiama Jarvi nel volatone finale e il cecchino finlandese risponde presente. Segna, subisce falli e libera spazi per i compagni, lo straniero della Sendero: il più deciso a sfruttarli è ancora una volta Battistini, che piazza una schiacciata prepotente nel bel mezzo di una risalita alla quale partecipano anche Cecchi e Jokic. Si è preso un colpo (fortuito) al naso già fratturato da Seck, il montenegrino, e ha trascorso fuori la parte centrale della gara, ma adesso sente arrivato il suo momento e non si fa pregare quando gli si chiede di recapitare in canestro il pallone del sospirato sorpasso biancoverde: 75-73 Mens Sana, con 4’ rimasti da disputare e un tifo infernale sulle tribune a spingere i beniamini verso la meta.

Sconsigliato ai deboli di cuore l’ultimo minuto. Lo inaugura il lay up col quale Zedda risponde (81-80) all’ultimo vantaggio lucchese, trovato da Simonetti. Un fischio (quantomeno coraggioso) punisce Drocker nell'atto di liberarsi dai blocchi della difesa senese, per la verità salita molto di tono nel corso dei secondi 20'. Palla di nuovo a Lucca quando il punteggio dice 83-80 (Jarvi nell'ultimo periodo segna 8 punti, chiudendo con percorso netto dalla linea della carità) e rimangono una manciata di secondi per portarla al supplementare ma prima Jokic e poi Zedda cancellano i tentativi di Pittana e Drocker. Buona la prima.

Matteo Tasso

 

 

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