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SIENA FC, ZANONI: "ABBIAMO ANCORA GRANDI MARGINI. A LUCCA SI ALZA L’ASTICELLA"

News inserita il - Robur Siena

Il difensore bianconero fa il punto dopo le prime quattro giornate: «Possiamo fare molto meglio di quanto espresso finora». E sulla prossima sfida: «Sarà il test più impegnativo, dobbiamo farci trovare pronti»

SIENA FC, ZANONI: "ABBIAMO ANCORA GRANDI MARGINI. A LUCCA SI ALZA L’ASTICELLA"

Il difensore bianconero analizza le prime quattro giornate di Serie D, il successo sul Montevarchi e guarda alla prossima sfida. «Dobbiamo trovare maggiore equilibrio, ma questa squadra può esprimere molto più di quanto visto finora»

Quattro giornate di campionato, due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

Il Siena FC è ancora alla ricerca della sua migliore condizione e di quegli equilibri che possono permettergli di esprimere tutto il proprio potenziale. A fare il punto sul momento dei bianconeri è il difensore Enrico Zanoni, che torna sulle prime gare della stagione e guarda alla prossima sfida contro il Lucca, considerata un test importante per capire a che punto è la squadra.

Zanoni, che bilancio fai di queste prime quattro giornate? Ti aspettavi qualcosa in più?

«Forse qualcosa in più sì. A Scandicci, però, abbiamo conquistato un buon punto su un campo difficile, soprattutto considerando che eravamo andati sotto. Per come si era sviluppata la partita avremmo anche meritato la vittoria, ma sapevamo già dall’anno scorso quanto fosse complicato fare punti lì. Rimane invece un po’ di rammarico per la gara con il Tau. Abbiamo praticamente regalato i primi 45 minuti, mentre nella ripresa abbiamo reagito da squadra e credo che si sia visto un Siena completamente diverso. Dispiace soprattutto per il gol subito subito dopo aver pareggiato, ma è arrivato anche perché volevamo provare a vincerla. Siamo tornati a casa senza punti, però con la consapevolezza che, mettendo in campo quella grinta e quella voglia, possiamo mettere in difficoltà chiunque».

Poi è arrivata la vittoria contro il Montevarchi. Quanto è stata importante la reazione della squadra?

«Sapevamo di affrontare una buona squadra. Anche l’anno scorso, nonostante avesse giocato a lungo in dieci, non eravamo riusciti a vincere. Affrontare una formazione che si chiude sotto la linea della palla non è mai semplice, anche quando è in inferiorità numerica. Siamo stati bravi soprattutto nell’approccio, che era quello che ci era mancato nella partita precedente. Abbiamo cercato subito di imporre il nostro gioco. Nel primo tempo non abbiamo creato tantissime occasioni, ma allo stesso tempo non siamo praticamente mai andati in difficoltà. Una volta sbloccata la partita, loro hanno dovuto concedere qualcosa in più per provare a recuperare e noi siamo stati bravi ad approfittarne».

Adesso arriva la trasferta a Lucca. Può essere considerato il primo vero banco di prova della stagione?

«Sicuramente affrontiamo una squadra che, pur essendo neopromossa, si è rinforzata molto. Lo dimostrano anche gli acquisti fatti sul mercato. Può essere il test più impegnativo di queste prime cinque giornate, ma ogni partita fa storia a sé. Anche contro squadre che sulla carta possono sembrare meno blasonate bisogna essere capaci di fare la propria partita e cercare i tre punti. Adesso l’asticella si alza e noi dobbiamo farci trovare all’altezza. Dobbiamo essere pronti per questo primo grande test».

In queste prime partite il Siena ha sofferto qualche ripartenza di troppo. State lavorando per trovare maggiore equilibrio?

«Sì, stiamo lavorando proprio sull’equilibrio, che in alcune situazioni ci è mancato. Il mister vuole che entrambi i terzini accompagnino l’azione: quando uno va al cross, l’altro deve entrare e chiudere in area. È chiaro che in questo modo qualche equilibrio può venire meno alle spalle. L’indicazione è che i due centrali e uno dei mediani siano sempre pronti nelle preventive. Qualche volta non ci siamo riusciti come avremmo voluto. Ci stiamo lavorando perché sono dettagli che fanno la differenza e che possono permetterci di controllare e dominare maggiormente le partite».

Guardando i risultati, la Lucchese sembra ancora difficile da decifrare. Come la giudichi?

«Dobbiamo ancora studiarla bene. Dai risultati può sembrare una squadra poco costante, ma probabilmente potrebbero dire la stessa cosa di noi: abbiamo pareggiato una partita, ne abbiamo persa una e vinte due. Siamo soltanto all’inizio della stagione e non è passato nemmeno un mese dall’avvio del campionato. È normale attraversare una fase di assestamento. Un conto è lavorare su determinati concetti durante il ritiro, un altro è riuscire a portarli subito in partita. Serve sempre un periodo di rodaggio e credo sia normale per tutte le squadre».

Il Siena, però, può avere un vantaggio rispetto ad altre formazioni: una parte importante del gruppo gioca insieme già dalla scorsa stagione.

«Questo sicuramente aiuta. Conoscere bene i propri compagni ti permette di partire con un piccolo vantaggio. Sai, per esempio, chi preferisce ricevere la palla in profondità e chi invece la vuole addosso; conosci il compagno di reparto e sai se preferisce anticipare l’avversario oppure scappare all’indietro. Anche nella comunicazione avere già un anno di esperienza insieme aiuta molto. Poi, naturalmente, è sempre il campo a parlare».

Quanto del vero potenziale del Siena abbiamo visto fino a questo momento?

«Credo ancora una percentuale piuttosto bassa. Per la qualità dell’organico e per quello che possiamo fare come squadra penso che possiamo andare ben oltre quanto espresso in queste prime quattro partite. Non saprei indicare una percentuale precisa, ma sono convinto che, per i giocatori che abbiamo e per la coralità che possiamo raggiungere in campo, ci siano ancora grandi margini di miglioramento. È proprio quello che cerchiamo di costruire settimana dopo settimana».

Intanto è arrivato anche il tuo gol, qualcosa che era mancato nella passata stagione.

«Scherzo sempre dicendo che di solito ne faccio uno a campionato, quindi spero di essere ancora in credito di un paio dopo quello che non è arrivato l’anno scorso. Segnare dà fiducia e spesso gol porta gol. Spero di poter dare il mio contributo anche dal punto di vista realizzativo e magari con qualche assist. Alla fine conta soprattutto aiutare la squadra, anche se naturalmente fa piacere anche a livello personale».

Un pronostico per domenica?

«Non mi sbilancio».

In difesa la concorrenza è aumentata ulteriormente. Come viene vissuta all’interno del gruppo?

«La concorrenza fa sempre bene. Ogni giorno si entra in campo cercando di dare tutto e di fare meglio, anche per spingere il proprio compagno ad alzare il livello. Se una squadra si pone obiettivi importanti, come ha fatto il Siena quest’anno, è inevitabile avere più giocatori forti nello stesso ruolo. Bisogna allenarsi al massimo per provare a cambiare le gerarchie o comunque mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Nessuno può permettersi di abbassare l’attenzione: bisogna tenere sempre le antenne dritte e dimostrare ogni giorno di meritare spazio».

Quanto è importante il rientro del capitano Michele Summa per il reparto difensivo?

«Il rientro di Michele è sicuramente importante. È un giocatore di esperienza, capace di dettare i tempi della pressione e di dare equilibrio a tutta la linea difensiva. A volte bastano due o tre metri di posizione per fare la differenza su una preventiva e la sua voce può aiutarci molto anche sotto questo aspetto. Inoltre è un giocatore che sa gestire bene il pallone e nell’impostazione dal basso può offrirci più linee di passaggio. È un rientro importante per il Siena e credo che il suo valore si veda chiaramente quando è in campo».

L.C.

 

 

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