Dopo Siena-Montevarchi 3-0 le interviste in sala stampa

Il Siena si aggiudica il derby contro il Montevarchi con un netto 3-0 e torna subito alla vittoria dopo il passo falso di mercoledì. Al termine della gara, in sala stampa, il tecnico bianconero Gill Voria analizza la prestazione della sua squadra, sottolineando soprattutto la crescita mostrata nella ripresa.
«Sono tre punti molto importanti.

Voria spiega di aver chiesto ai suoi soprattutto pazienza: «Dopo certe partite si rischia di perdere un po' la bussola. Ai ragazzi avevo detto di stare tranquilli, perché le partite si possono vincere anche nel secondo tempo o al novantesimo. Serviva equilibrio e credo che alla fine ci sia stato. Siamo riusciti anche a essere pericolosi sui calci d'angolo e questo, in gare così complicate, può aiutare a sbloccare il risultato».
«Cavallari fuori per un piccolo problema alla schiena»
Il tecnico chiarisce poi la scelta di lasciare fuori Cavallari: «Stamattina accusava un piccolo dolore alla schiena. Abbiamo voluto una rosa ampia proprio perché vogliamo mandare in campo giocatori al cento per cento. Avrebbe potuto giocare, ma abbiamo preferito non rischiare».
L'espulsione del Montevarchi ha inevitabilmente inciso sull'andamento dell'incontro: «Sicuramente ha avuto il suo peso. Loro erano molto compatti e aggressivi. Devo ammettere che mi è tornata in mente la partita dello scorso anno, quando si verificò una situazione simile. Proprio per questo sapevamo che, anche con un uomo in più, non sarebbe stato tutto scontato».
Voria è soddisfatto soprattutto dell'atteggiamento mostrato dai suoi nella seconda parte della gara: «A fine partita ho parlato anche con Andrea e gli ho chiesto quale fosse, secondo lui, la differenza rispetto a mercoledì. Oggi sembrava un giocatore dominante. A volte è soprattutto una questione mentale: siamo esseri umani e può capitare di non essere al cento per cento con la testa, più che con le gambe. Oggi ha dato una bella risposta e gli ho fatto i complimenti».
«Somma? Vogliamo riportarlo gradualmente al meglio»
Nel corso della partita si è rivisto anche Somma: «Non l'ho schierato dall'inizio perché non volevo mettere troppo sotto stress il muscolo che gli aveva dato qualche problema. Avevo però programmato di fargli giocare una parte della gara, proprio per prepararlo gradualmente al rientro completo».
Possibile in futuro vedere insieme i due centravanti? Per Voria non ci sono dubbi: «Sicuramente sì. Come dico sempre ai ragazzi, molto dipende dalla mentalità. Il calciatore viene prima nella testa e poi in tutto il resto. Hanno le qualità per giocare insieme e quindi è una soluzione che potremo riproporre».
Dopo il 3-0, questa volta il tecnico preferisce evitare critiche: «Nelle ultime partite, vinte, pareggiate o perse, qualcosa da rimproverare l'ho sempre trovato. Oggi non voglio farlo. Possiamo però migliorare quando recuperiamo il pallone: mi piacerebbe vedere una squadra un po' più verticale. Lo scorso anno ci riuscivamo meglio, ma adesso abbiamo giocatori diversi e alcuni, come Moses, sono arrivati da poco».
Secondo Voria è cambiato anche il modo in cui gli avversari affrontano il Siena: «Quest'anno le squadre ci conoscono meglio. Tutti studiamo gli avversari attraverso i video e quindi alcuni nostri principi di gioco sono ormai conosciuti. Anche noi avevamo studiato il Montevarchi e sapevamo di affrontare una squadra capace di disputare ottime partite».
Infine uno sguardo al mercato: «Lo avevamo già detto: se trovassimo un giovane attaccante con determinate caratteristiche, capace di offrirci soluzioni diverse durante la partita, lo prenderemmo in considerazione. Per il momento non abbiamo trovato il profilo che cerchiamo. Restiamo vigili, ma al momento è tutto fermo».
Sabelli: «Vittoria importante, il Siena ha ancora tanto da far vedere»
Prima rete in bianconero e una vittoria importante nel derby. Per Sabelli quella contro il Montevarchi è stata una giornata da ricordare.
«Era fondamentale ripartire con il piede giusto. Abbiamo capito che questo girone è difficile e non possiamo permetterci cali di attenzione, perché anche squadre considerate meno forti sulla carta possono metterci in difficoltà. Oltre al risultato volevamo ritrovare una bella prestazione e credo che ci siamo riusciti».
Il centrocampista riconosce le difficoltà incontrate inizialmente: «Nel primo tempo il Montevarchi era ben organizzato e abbiamo trovato pochi spazi. L'espulsione ci ha sicuramente aiutato, poi siamo riusciti a mettere in campo quello che proviamo durante gli allenamenti».
«Il gol dedicato a Targi, è una persona speciale»
Il primo gol con la maglia del Siena ha avuto una dedica particolare: «Con Targi è nato subito un bel rapporto. Mi dice che sembra di conoscermi da dieci anni, anche se sono qui soltanto da pochi mesi. È una persona speciale. A pranzo mi aveva detto che mi aspettava al gol, quasi come se lo sentisse. Non potevo non dedicarglielo».
Sabelli traccia poi un primo bilancio della stagione: «Ci manca qualche punto, anche perché davanti le squadre stanno andando forte e non possiamo permetterci di lasciarne troppi per strada. Credo però che questo Siena abbia ancora tanto da mostrare. La strada è quella giusta e dobbiamo continuare così. Vedo una squadra che ha grande voglia di fare bene».
La condizione, secondo il centrocampista, può ancora crescere: «A settembre credo che nessuna squadra sia già al cento per cento. Ci sono il caldo e una condizione atletica ancora da migliorare. Essere già al massimo adesso potrebbe persino essere un problema. Dobbiamo continuare a lavorare perché ci aspetta subito una partita molto importante».
«Mi metto al servizio della squadra»
Sabelli parla anche di ciò che può dare in più alla squadra, comprese le conclusioni dalla distanza: «Dipende molto dalle partite. Oggi centralmente e al limite dell'area c'erano pochi spazi, quindi abbiamo cercato maggiormente gli esterni e servivano inserimenti dentro l'area. Quando troveremo partite più aperte, noi centrocampisti dovremo accompagnare maggiormente l'azione e provare anche qualche tiro da fuori. Io cerco sempre di mettermi al servizio della squadra e del mister».
Un aspetto da migliorare riguarda invece la gestione delle ripartenze avversarie: «È un rischio che ci prendiamo perché il mister vuole che accompagniamo l'azione con tanti uomini, compresi i terzini. È normale concedere qualcosa. Dobbiamo però essere più bravi a interrompere subito alcune azioni, magari spendendo qualche fallo in più ed essendo un po' più “sporchi”, perché non possiamo farci trovare impreparati con un solo lancio».
«Con la Lucchese servirà una prestazione da grande squadra»
Il pensiero va già alla sfida contro la Lucchese: «Sarà un banco di prova importante. Affrontiamo una squadra con giocatori di valore e, anche se siamo soltanto all'inizio del campionato, questa partita potrà dirci qualcosa sul tipo di squadra che possiamo essere e sul campionato che vogliamo disputare. In una singola gara il risultato può dipendere da tanti episodi, ma sarà fondamentale offrire una prestazione da grande squadra».
Montevarchi, Marmorini: «Troppo passivi nel primo tempo, l'espulsione ci ha complicato la partita»
Il tecnico del Montevarchi Marmorini analizza con lucidità il 3-0 subito a Siena. L'espulsione ha inciso, ma l'allenatore amaranto individua già nel primo tempo alcuni aspetti che non lo hanno soddisfatto.
«Cerco sempre di valutare la prestazione e non soltanto il risultato. Già nel primo tempo ero poco soddisfatto, perché siamo stati più passivi rispetto alle altre partite, soprattutto nella fase difensiva. Ci sono mancate la solita intensità e la solita aggressività».
L'inferiorità numerica ha poi reso tutto più difficile: «Giocare la terza partita in una settimana può essere una parziale giustificazione soprattutto per quanto accaduto nella ripresa. Con queste temperature, in dieci uomini e contro una squadra di qualità, diventa inevitabilmente più complicato. Inoltre abbiamo subito gol subito all'inizio del secondo tempo e questo ci ha impedito di reagire come avremmo voluto».
Nonostante il risultato, Marmorini salva alcuni aspetti della ripresa: «Con l'ingresso dei ragazzi dalla panchina abbiamo avuto energie nuove e un atteggiamento diverso. Sotto questo punto di vista sono abbastanza soddisfatto».
«Dobbiamo ritrovare la nostra aggressività»
Il tecnico individua già il punto dal quale ripartire: «Dobbiamo capire perché, finché siamo stati in parità numerica, siamo stati poco aggressivi nella fase di non possesso. È un aspetto sul quale lavoreremo durante la settimana».
Il precedente della scorsa stagione, quando il Montevarchi riuscì a reggere nonostante un'espulsione, non ha condizionato le scelte dell'allenatore: «Non ci ho pensato. Sono situazioni, momenti e squadre diverse. Quest'anno, pur avendo mantenuto gran parte del gruppo, abbiamo un atteggiamento leggermente più propositivo. Ritrovarci a disputare una partita quasi esclusivamente difensiva probabilmente oggi ci penalizza maggiormente rispetto alla parte finale dello scorso campionato».
Il gol subito in apertura di ripresa ha rappresentato un altro momento decisivo: «Ci ha tagliato un po' le gambe mentalmente e, di conseguenza, anche fisicamente. Abbiamo provato comunque a rimanere dentro la partita, ma una volta rimasti in dieci era davvero difficile ottenere un risultato positivo».
«Il nostro obiettivo resta la salvezza»
Marmorini mantiene chiaro l'obiettivo stagionale del Montevarchi: «Dobbiamo tenere i piedi ben piantati a terra. Il nostro primo obiettivo è conquistare la salvezza. È un campionato molto difficile ed equilibrato, nel quale spesso sono i dettagli a fare la differenza».
La sconfitta di Siena può comunque trasformarsi in un'occasione di crescita: «Se saremo bravi, questa partita ci insegnerà tante cose. Spesso dalle sconfitte si impara più che dalle vittorie. Dobbiamo uscirne più forti e con un atteggiamento ancora più propositivo. Dal punto di vista dell'impegno e dell'applicazione, comunque, non posso rimproverare niente ai ragazzi».
La precedente sconfitta del Siena non aveva invece modificato la preparazione della gara: «Preparare una partita in due o tre giorni non è semplice, soprattutto quando è la terza della settimana. Non abbiamo lavorato pensando alla loro sconfitta, ma alle caratteristiche di una squadra forte. Sapevamo quale Siena avremmo affrontato e abbiamo cercato di prepararci nel modo migliore. A volte riesce bene, altre meno».
Giusti: «Primo tempo equilibrato, poi il gol ci ha tagliato le gambe»
Per Giusti, portiere del Montevarchi ed ex Siena, il ritorno nella città bianconera si chiude con una sconfitta per 3-0. Il numero uno parte dall'equilibrio visto nella prima parte dell'incontro.
«Nel primo tempo, finché siamo rimasti in parità numerica, credo sia stata una partita equilibrata. Il Siena spingeva e ha avuto alcune occasioni, anche se non particolarmente nitide, mentre noi siamo riusciti a creare qualche situazione interessante».
Poi è arrivata l'espulsione che ha cambiato il quadro della gara: «Non so dire se ci fosse o meno, ormai cambia poco. Nel secondo tempo avremmo potuto rientrare meglio. Il gol subito subito dopo l'intervallo ci ha tagliato le gambe. Da quel momento il Siena ha gestito la partita. Abbiamo avuto qualche possibilità in ripartenza, ma loro hanno mantenuto il controllo».
«Tornare a Siena è sempre emozionante»
Per Giusti resta comunque l'emozione di giocare nuovamente a Siena: «Tornare qui è sempre bello. Sapevamo di affrontare una partita difficile e faccio i complimenti al Siena. Noi continueremo a lavorare: il campionato è lungo e il nostro obiettivo è la salvezza. Siamo venuti qui per giocarcela a viso aperto, oggi è andata male e adesso dobbiamo pensare alla prossima».
Rispetto alla passata stagione, il portiere vede un Montevarchi più consapevole: «Siamo avvantaggiati dal fatto che molti di noi lavorano insieme al mister già da un anno. Sappiamo meglio quello che dobbiamo fare. Siamo partiti bene, ma questo è un girone difficile e bisogna lavorare ogni settimana per riuscire a conquistare punti».
Secondo Giusti, l'equilibrio sarà una delle caratteristiche principali del campionato: «Mi sembra un torneo molto livellato, sia nella lotta per le prime posizioni sia in quella per la salvezza. Non credo che vedremo una squadra prendere subito il largo come è successo in altri campionati. Penso che si lotterà fino alla fine. I risultati delle prime giornate lo dimostrano: non c'è praticamente nulla di scontato».
L.C.







































