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NON SOLO SIENA, ANCHE PIANCASTAGNAIO SVELA IL SUO PALIO

News inserita il 10-08-2015

 

Attesa per l’opera di Paolo Borghi. L’artista comasco protagonista della mostra alla Rocca Aldobrandesca.

 

A Piancastagnaio cresce l’attesa dei contradaioli per vedere finalmente il panno che verrà messo in Palio il prossimo 18 agosto, con la corsa dedicata alla Madonna di San Pietro.

Un Palio atteso da un anno, dipinto dall’artista Paolo Borghi, che, nella stessa serata, sarà anche protagonista, con le sue sculture, all’inaugurazione della mostra alla Rocca Aldobrandesca.
Ma sarà la presentazione del Palio, il “panno”, la “bandiera” od il “cencio” come lo chiamano nella Città del Palio, Siena, il momento di un giorno essenziale ed esistenziale di Piancastagnaio. E’ il giorno per gli occhi, il cuore e l’anima, che scoprono “l’ambito” tanto atteso. Il giorno della speranza di vedere quel panno dipinto, nel proprio museo di Contrada, accanto agli altri vinti in uno spazio già organizzato a riceverlo.
Un Palio ancora giustamente misterioso; nessuno ne conosce le fattezze se non il Sindaco ed il Rettore del Magistrato, così come è regola. Ogni altro, sarebbe inopportuno ed inutile ostentazione di effimero, egoista sapere a scredito dell’attesa. Noi crediamo che l’artista Paolo Borghi, abbia dipinto sulla seta il proprio “essere e credere”, così visibile nelle sue sculture, cercando di trasmettere se stesso al popolo di Piancastagnaio, dopo averne ricevuto le tradizioni di un’anima semplice e forte, tenace, profondamente ricca di lavoro e di nobile sacrificio. Siamo convinti che dopo aver allungato “furtivamente” gli occhi verso le sue opere durante la preparazione della mostra, ed aver sfogliato il catalogo ad essa dedicato, il maestro lombardo ci presenterà un dipinto che parlerà della nostra terra, di una passione non rievocativa di storia artificiale, attraverso donne, uomini e cavalli mai domati nella signorilità della forza. Una passione di un’anima che ci aspettiamo di vedere nei tratti che verranno scoperti nella ritrovata Piazza de l’Orologio, la “Piazza della cordialità, dello stare insieme, della municipalità, …” come ama definirla il Sindaco Vagaggini. Ed è una verità, come vera sarà la risposta dei pianesi all’operato di Paolo Borghi, quando ne verrà svelata l’essenza.

Alle prove libere di ieri mattina della Contrada del Coro, ho avuto il piacere di conoscere una gentilissima signora, seduta sui gradoni per più di un’ora, proprio in attesa di vedere i cavalli correre. Il sole, alle otto, era in questa estate torrida ben caldo e gli effetti già evidenti. Ma la signora era lì, ferma, in attesa di vedere quegli animali che, parlandoci, ho saputo da lei essere amati e cavalcati. Ho visto la sua soddisfazione, gli occhi cambiare, alla vista dei tre purosangue che, per circa una ventina di minuti, han percorso con relativa forza i giri della pista, quella dove le Contrade di Piancastagnaio, si contenderanno il Palio. Dopo alcune domande sulla festa e sui cavalli, mi è sembrato opportuno presentarmi, e lei cordialmente, altrettanto ha fatto. Era la Signora Francesca, la moglie di Paolo Borghi, l’autore del Palio. L’ho vista già affascinata da ciò che vedeva e che “sentiva”. Per lei sensazioni nuove, ma, a suo dire, pure, genuine, belle. Quando mi ha chiesto sul Palio, inteso come dipinto, le ho detto: “Gentile Signora, oggi scoprirà a Piancastagnaio sensazioni ancora nuove: le ascolti. Non sarà solamente presentare un dipinto per suo marito e per lei; sarà il momento del sogno, del destino, dei simboli, delle speranze per i contradaioli. La bellezza di tutto questo è quella che ognuno di noi avrà i propri sentimenti che si sommeranno a quelli dell’altro,  conservandosi segretamente fino al 18 agosto. Questo è scoprire il Palio, e questo il nostro augurio.”

Marco Conti - Fonte: www.amiatanews.it

 

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