BLOCK NOTES: LA PIAZZA DEL PALIO E LE CENE DELLE CONTRADE

News inserita il 11-09-2015 - Palio - Rubrica Block Notes

Il Campo è un terreno di battaglia e, per sua costituzione, "neutro" in tempo di pace (foto: borgogni.com).

Quando alla Civetta fu concessa Piazza del Campo per tenervi la cena di gala in chiusura dei festeggiamenti per la vittoria riportata da Andrea Mari detto Brio e Istriceddu, fui fra quei due o tre commentatori – il "cronista" fa un altro lavoro e può astenersi anche dai giudizi – che criticarono la scelta fatta dalla Contrada cara a Cecco, contestando vieppiù la delibera comunale.

Ora che la Torre, trionfatrice a luglio, vedi caso con il Mari, il fantino allora, come ora, vittorioso, svolgerà il suo bel cenone sul Campo, mi vedo costretto, per giustizia distributiva, a ritornare sulla questione, certo che la maggior parte dei Contradaioli, cosiddetti silenziosi - e fra questi ci metto anche diversi Civettini e Torraioli -  mi capirà, anche se niente, oramai, cambierà più, per il presente che bussa alle porte della città e soprattutto per il futuro.

Lo so, una Contrada che conta circa 4000 protettori, in mezza piazza del Mercato, la parte cioè che il Bando di Violante assegna alla Torre, ci sarebbe stata strettina e allora nulla osta – visto l'incauto precedente civettino – a che, anche alla Contrada di Ceccuzzi Priore, venga concesso l'uso del Campo, che ricordo sommessamente è di tutti i Senesi, contradaioli e non, e dell'umanità intera.

Personalmente - sarà una fissazione la mia, ma in qualche modo comprovata dagli usi e costumi, se non dalla storia della nostra città - resto assolutamente convinto, ora più che mai, che le Contrade, grosse o piccine che siano, debbano festeggiare nel loro rione e territorio, a meno che non si voglia, in un modo o nell'altro, snaturare la festa, cambiandone anche i sapori e le atmosfere.

Insomma nel grandioso galà sul Campo ci vedo il passaggio dalla festa popolare e rionale a una parata di stelle...e non mancherà, me lo immagino, il "red carpet"...

Mi si dirà che la cena di gala è comunque una occasione di giubilo per la città, e che comunque, con la grandeur imperante in quasi tutte le Contrade ci sono ragioni di spazi e di tutela della salute pubblica da salvaguardare.

In fin dei conti la festa si svolgerà poi per una settimana in Salicotto e vicoli e piazzette attigue...e quella sarà la festa vera dei Torraioli...e allora perchè non concedere il Campo per una serata?

Semplicemente perchè il Campo è un terreno di battaglia e per sua costituzione "neutro" in tempo di pace...e perché, torno a ripeterlo per quel poco che conta, è di tutti e quindi di nessuno.

Non avevo niente contro la Civetta e niente ho con la Torre - è chiaro - ...semmai ce l'ho con il Comune che accettando le richieste delle due consorelle non ha valutato – e se lo ha fatto, ha, secondo il mio parere, sbagliato – il risvolto che la decisione si porta dietro.

Accetto scommesse. Da qui a qualche anno...10-15...chi vivrà vedrà...tutte le Contrade che qualche problema di spazio, di agibilità dello stesso, e/o di viabilità, lo hanno, chiederanno alla Amministrazione Pubblica di effettuare la Cena di Gala sul Campo.

E chi potrà sindacare sulla loro richiesta?

Ecco io questo lo interpreto se non come un vero e proprio stravolgimento della nostra Festa, come un cambiamento per nulla convincente. Mi avevano insegnato che per il Campo vigeva una regola non scritta, ma da tutti condivisa, e cioè che il Campo non è di nessuno. O, se è di qualcuno, è di TUTTI.

So già che a qualche amico della Torre questo mio pezzo non piacerà, come sollevò una piccola polemica quello scritto a suo tempo, Civetta trionfatrice. ...ma ad uno come me che scrive da oltre 40 anni di Palio, Fantini, Cavalli e Contrade e soprattutto di Siena e della sua Festa, credo che sia concesso di poter dire ciò che ritiene opportuno, senza per questo gridare alla lesa maestà.

Tanto la cena si svolgerà lo stesso sul Campo e tutti saranno felici e contenti...meno ovviamente coloro che come il sottoscritto pensano che Piazza del Campo sia per qualche verso "sacra".

Così semplicemente.

Roberto Morrocchi - Foto: www.borgogni.com

 

 

 

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