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BLOCK NOTES: BANCA E FONDAZIONE MPS ALL'ONORE DELLA CRONACA FINANZIARIA

News inserita il 29-04-2022 - Attualità - Rubrica Block Notes

Si vede una luce in fondo al tunnel dopo esternazioni del ministro Daniele Franco

Fondazione MPS e Banca MPS all’onore della cronaca finanziaria nazionale. E per una volta tanto solo in positivo. Come noto Carlo Rossi è stato confermato alla guida della Fondazione. Rossi si era segnalato all’inizio del mandato per l’estrema prudenza nell’affrontare i temi sul tavolo dell’uso finanziario delle risorse economiche rimaste all’indomani dell’acquisto di Antonveneta e degli aumenti di capitale sostenuti, per prendere poi in mano, con decisione, assistito dalla sua Direzione operativa, diversi risvolti finanziari ed industriali cari alla Fondazione, ottenendo risultati significativi. Chi meglio di lui per i prossimi quattro anni?
Mi piace segnalare come proprio la Fondazione sia risultata aggiudicataria dell’edificio Medicine Research – ex sede di Siena Biotech – per un importo di 8 milioni di euro.
L’operazione è stata effettuata con il preciso intendimento di assicurare la disponibilità del comparto scientifico, mediante locazione, alla Fondazione Toscana Life Sciences, sostenendo quindi il progetto di sviluppo del cosiddetto Parco Scientifico Senese, come centro di ricerca e possibile aggregazione di imprese innovative di eccellenza.
Il bilancio della Fondazione, grazie anche alla transazione con il Monte per le cause concernenti i famosi aumenti di capitale, ha chiuso il 2021 con un utile di 160 milioni che di fatto consente all’Istituzione, all’indomani dei concreti rischi di un suo tracollo, di tornare al centro delle dinamiche economico-finanziarie della città. Mi sia concesso di augurare un proficuo buon lavoro ai vecchi e nuovi eletti nella Deputazione Amministratrice e nel Collegio dei Sindaci Revisori.
Nel contempo anche la Banca Monte dei Paschi ottiene delle performances di buon livello in Borsa, a seguito delle esternazioni del titolare del Dicastero dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, in sede di riunione della commissione d’inchiesta sul sistema bancario italiano. L’incontro è stato assorbito in buona parte dalla discussione sul destino della partecipazione pubblica del Tesoro nella nostra Banca.
La tempistica dell’uscita del Governo è ancora da definire, anche se il fine ultimo sarà la cessione della Banca, che verrà valutata solo dopo il previsto aumento di capitale di almeno 2,5 miliardi, da realizzare entro il 2022. Franco ci dice che è stata avviata una interlocuzione con la Commissione Europea per concordare un nuovo termine sulla cessione. Insomma si prende tempo, per poter valutare con attenzione tutte le opzioni sul tappeto verde.
Sappiamo, intanto, che il tasso dei crediti deteriorati di BMPS è intorno al 4%, in linea con la media del sistema bancario italiano.
Il Ministro ribadisce con forza che non c’è assolutamente l’intenzione di svendere la proprietà MPS e che è tramontata l’orrenda soluzione “spezzatino”. E’ chiaro che il progetto a cui sta lavorando Lovaglio dovrà indicare anche la quota del personale da accompagnare al prepensionamento, mentre resta ancora un banco di nebbia sul destino di oltre 150 sportelli nel Meridione che potrebbero far gola al Mediocredito, ma che potrebbero costituire con la Popolare di Bari un nuovo polo di aggregazione.
Chi vivrà vedrà, ma mi sia concesso di vedere una luce in fondo al tunnel...

Roberto Morrocchi

 

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