ALESSIO SABIA, MUSCOLI ED “ESPERIENZA” PER UNA MENS SANA CHE SORPRENDE

News inserita il 07-12-2022 - Mens sana Basket

Parla il centro biancoverde: “Competitivi anche in C Gold, ma dobbiamo gestire meglio i finali di partita”

Con i suoi 26 anni, appena compiuti, Alessio Sabia è uno dei giocatori più esperti nella giovane Mens Sana che ha iniziato col piede giusto la propria stagione di apprendistato in C Gold. Può sembrare un paradosso sul piano anagrafico, non lo è affatto sul piano cestistico: esempio lampante l’ultima partita della Namedsport, rimessa in carreggiata proprio dall’innesto del centro nicchiaiolo (e da quello di Iozzi, che di anni ne ha 28) dopo un avvio complesso, vissuto inseguendo la maggior prontezza dei lunghi ospiti.
All’ombra (ma è solo una questione di centimetri) di Dorin Buca, Sabia sta rispondendo presente (5.9 punti per gara) in un ruolo da specialista che gli si addice particolarmente quando si tratta di mettere i muscoli nelle contese sotto canestro. C’è insomma anche il suo timbro, in calce alle sorprendenti cinque vittorie dei biancoverdi nelle prime undici giornate: “Per come sono andate le cose avemmo potuto anche vincerne un paio in più – dice con un pizzico di rammarico il giocatore mensanino -, questione soprattutto di inesperienza. Comunque in campo ci troviamo bene e siamo in crescita: aspettiamo adesso di inserire anche i giocatori che sono fuori per problemi fisici, le reali potenzialità e possibilità della Mens Sana le potremo valutare da quel momento in poi”.
Bella cosa non piangersi addosso, ma davvero non state pagando dazio a rotazioni corte e scelte obbligate?
“Le rotazioni molto accorciate nel reparto esterni si fanno sentire, questo è evidente, però rimango convinto del fatto che, ad esempio, le sconfitte contro Valdisieve e Virtus siano dipese principalmente dal nostro essere non troppo esperti, a differenza degli avversari che affrontiamo in un campionato competitivo come è la C Gold. Dobbiamo imparare a gestire e a gestirci meglio, anche questo fa parte del percorso”.
Come procede il “mettersi alla prova nella categoria superiore” più volte dichiarato dalla società?
“L'annata è solo all’inizio, per il momento stiamo però dimostrando di poter competere, di essere all’altezza della situazione. Rispetto alla scorsa stagione abbiamo aggiunto qualche giocatore, ma tutto sommato il roster non è molto diverso: è un’iniezione di fiducia per tutti, date le premesse e gli obiettivi dichiarati”.
Entriamo nello specifico. Che campionato è questa serie C Gold?
“C’è molta fisicità in più rispetto alla Silver e ci sono avversari che sono molto ben preparati anche sul piano cestistico dato che, spesso, fanno del basket la loro attività lavorativa”.
Alessio Sabia, invece, professionalmente è impegnato nel campo enologico. Se questa Mens Sana fosse un vino, che vino sarebbe?
“Senza dubbio un vino giovane, non potrebbe essere altrimenti data l’età media della nostra squadra. Magari un Chianti Classico, di quelli appena usciti. Oppure un buon bianco, un bianco molto fresco”.
Torniamo al Sabia che gioca a basket. Storie tese, domenica scorsa, contro Synergy?
“Stavamo lottando su un pallone conteso, mi sono ritrovato il piede di avversario in testa, poi mi sono preso anche uno spintone: non sono mai stato il tipo che si arrabbia o che va a cercare la discussione, anzi, ma entrambi i gesti mi hanno dato molto fastidio e l’ho fatto notare, anche agli arbitri. Comunque sono situazioni che in campo, a volte, succedono“.
Una simile abbondanza di lunghi, in questa Mens Sana, non si era mai vista…
“Mancando gli esterni, in questo momento giochiamo anche con tre lunghi contemporaneamente, impiegando Rick e Nic (Empilo e Lazzeri, ndr) da numeri 3. Vedremo come saranno le rotazioni quando torneremo finalmente al completo, ma al di là di tutto ritengo che l’abbondanza sotto canestro sia molto importante per gestire i minutaggi in partite che sono sempre molto fisiche, nelle quali sia io che Dorin possiamo andare incontro a problemi di falli. Essere in tanti può solo farci comodo”.
Prossima tappa, Agliana. Che partita vi attende?
“Agliana ha grande esperienza e dispone di giocatori forti, penso a Nesi, a Bruno, a Tommei. Il loro campionato fin qui dice che se la sono sempre giocata, anche nell’ultimo turno a Castelfiorentino hanno perso di soli 5 punti, insomma sono una squadra di livello anche se la classifica dice che il rendimento non è molto diverso dal nostro. Ci attende una trasferta complessa, ci mettiamo alla prova per essere ancora una volta competitivi”.
Matteo Tasso
Foto Mens Sana Basketball Academy

 

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