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MURLO: RICHIESTA DI STOP AI FINANZIAMENTI PER LE BRIGLIE AI TORRENTI

News inserita il 22-08-2017

Si torna a parlare del progetto Briglie sul Crevole, un immenso progetto che però è molto discusso dalla popolazione, anche a causa di una serie di pareri negativi da parte di geologi ed esperti del settore che giudicano inutile e forse dannoso il progetto di costruire 19 ''briglie'' per domare il corso di Crevole e Crevolicchio. Una lettera è stata adesso inviata a molti enti e associazioni con la richiesta di fermare il progetto e i finanziamenti tesi a realizzarlo.
Il documento, firmato dal Comitato Amici del Crevole, contiene varie critiche importanti e documentate, quali quelle relative all'assenza nei due progetti di una valutazione ambientale, anche se questa tipologia di opere sembra ricadere tra tra quelle sottoposte a verifica di assoggettabilità a VIA elencate nell'All. IV del D.Lgs. 152/2006, come modificato nel 2014. "Una valutazione ambientale sarebbe stata in questo comprensorio più che motivata, visto l'alto valore naturalistico e paesaggistico e la ricchezza di specie protette e tutelate, come evidenziato dai dipartimenti universitari che hanno mandato i loro appelli.".
''Non esiste poi una relazione gelogica sui progetti'', continua il Comitato, ''quando però le briglie 10, 11 e 12 sono state previste esattamente alla base di un esteso movimento franoso che interessa tutto in versante destro della collina soprastante il torrente in quella zona'', per cui esiste una relazione del Dr Marrocchesi (geologo) incaricato in precedenza dall'amministrazione comunale (determinazione n. 45 del 4 aprile 2014). ''Inoltre manca una valutazione di impatto ambientale o di un vero quadro conoscitivo della situazione'' continua il documento '' per un progetto della portata di 1 milione e 250 mila euro. ''Il Comitato e Legambiente evidenziano che il vero problema di esondazione alla Miniere di Murlo è da ricercarsi nei ponti sul Crevolicchio e Crevole, delle strozzature troppo piccole per accogliere le acque di piene'', Il progetto inoltre sembrerebbe in contrasto con le direttive regionali DCR 155/1997, che tra le opere non ammissibili include anche ''manufatti in calcestruzzo, muri di sostegno, briglie, traverse'', come sottolinea di nuovo la lettera del Comitato Amici del Crevole a cui aderiscono anche l'Associazione Culturale di Murlo, la Società Botanica italiana ed altre importanti associazioni.

Annalisa Coppolaro

 

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