
“Con la scomparsa di Romano Luperini perdiamo una delle voci più autorevoli e lucide della critica letteraria italiana, un intellettuale capace di coniugare rigore scientifico e passione civile. Il suo lavoro ha segnato profondamente gli studi sulla letteratura moderna e contemporanea e ha contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di studenti, insegnanti e studiosi”. Così l’assessora regionale alla cultura, università e ricerca, Cristina Manetti, ricorda il critico e accademico scomparso. “Luperini - prosegue Manetti- ha saputo leggere i grandi autori del Novecento, da Verga a Montale fino a Fortini, con uno sguardo sempre attento al rapporto tra letteratura e società, restituendo alla critica un ruolo fondamentale nel comprendere i cambiamenti culturali del nostro tempo. I suoi manuali scolastici hanno rappresentato per anni un punto di riferimento imprescindibile nelle scuole italiane, contribuendo a diffondere un’idea viva e dinamica della letteratura”. “Alla sua famiglia, ai colleghi dell’Università di Siena e a tutta la comunità accademica - conclude l’assessora regionale - va il cordoglio della Regione Toscana, che riconosce in Romano Luperini una figura centrale della cultura italiana e un esempio di impegno intellettuale al servizio della conoscenza e della crescita civile del Paese”. Romano Luperini, nato a Lucca nel 1940, è stato tra i più autorevoli studiosi della letteratura italiana del secondo Novecento e dell’età contemporanea. Professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Siena, è autore di importanti saggi critici e co-autore di manuali scolastici ampiamente diffusi.





































