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CETONA: VENTI CANDELINE PER IL CENTRO SOCIALE RICREATIVO

News inserita il 11-06-2018

Venti anni e ancora tanta voglia di crescere per il “Centro Sociale Ricreativo Anziani” di Cetona. Il compleanno è stato celebrato ieri, domenica 10 giugno con una giornata di festa in Piazza Garibaldi che ha ricordato i fondatori del Centro, autogestito dagli anziani fin dalla sua nascita nel 1998, e le numerose attività di aggregazione e socializzazione promosse nei due decenni contando anche sulla collaborazione del Comune e di associazioni cetonesi.
Il “Centro Sociale Ricreativo Anziani” si è costituito nell’ottobre del 1998 con autofinanziamento di un gruppo di anziani cetonesi supportato da un contributo dell’amministrazione comunale. Da allora il Centro continua a essere gestito in maniera autonoma, volontaria e gratuita, con il sostegno costante del Comune, e propone attività sociali, culturali e ricreative rivolte a tutti i cittadini e cresciute negli anni grazie anche alla sinergia avviata con altre associazioni locali, a partire dalla Confraternita di Misericordia.
Il primo presidente fu Silvio Azzollini, alla guida di 92 soci, seguito da Celso Fatichenti, a cui è stata intitolata una targa nei locali del Centro in occasione del ventennale. Dal 2014 il presidente è Franco Belardi e negli ultimi anni i soci sono saliti a 276, sempre più attivi e impegnati per far crescere una struttura che, negli anni, ha saputo consolidarsi come punto di riferimento sociale per gli anziani e partner per numerosi progetti rivolti a tutti i cittadini, a partire dai più piccoli. Il Centro, infatti, accanto a incontri, conferenze, corsi di ginnastica e animazione, sta portando avanti da alcuni anni il progetto “A scuola nell’orto del nonno”, coinvolgendo gli alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo di Cetona nella cura delle piante dell’orto, e il progetto “Cassetto dei ricordi”, sostenuto anche dalla Regione Toscana e realizzato dal Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona in collaborazione con l’Istituto Casa Famiglia attraverso visite e laboratori al Museo Civico e all’Archeodromo di Belverde per aiutare persone con difficoltà cognitive e favorire la loro socializzazione e aggregazione.

 

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