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STORIA DEL PALIO: VECCHIO, ASSASSINO VERO

News inserita il 23-08-2021 - Palio - Rubrica Storia del Palio

La vita spericolata di Adamo Bracali.

Adamo Bracali detto Vecchio non è stato un eroe della Piazza, uno di quei fantini di cui rimarrà perenne memoria per le sue gesta sul tufo, ma merita comunque uno spazio nella nostra rubrica per tutto ciò che ha compiuto nella sua vita che, prendendo in prestito le parole di Vasco Rossi, è stata spericolata e piena di guai. Alla luce di quanto fatto nei suoi 67 anni di esistenza terrena, possiamo definire il Bracali come un vero e proprio delinquente abituale, viste le innumerevoli condanne subite per i numerosi reati da lui commessi, tra i quali si ricordano tantissimi furti di vario genere (c’è addirittura chi lo ebbe a definire temibile ladro), torpiloquio, atti osceni, gioco d’azzardo, risse, per finire con omicidio ed addirittura uxoricidio della prima moglie, tale Luisa Zanchi, anch’ella non certo una educanda, come appare dai documenti di polizia dell’epoca. Quando era a piede libero, il Bracali era anche un fantino di Piazza, con all’attivo 15 carriere corse tra il 1816 ed il 1841 e nessun successo, figurando nelle cronache solo in due occasioni, il 2 luglio 1823, nella Torre, quando condusse per due giri prima di essere sopravanzato da un giovanissimo Gobbo Saragiolo, al primo successo in carriera, ed il 2 luglio 1828, con i colori della Tartuca, grazie al suo cavallo che, una volta disarcionato Vecchio, proseguì scosso per due giri, tallonando senza mai superarlo, Bonino nella Civetta. Anche in altre carriere il Bracali ebbe modo di mettersi in mostra come, ad esempio, nell’agosto 1825. In quell’occasione, Vecchio correva per l’Aquila, ed il suo scopo fu quello di fermare a tutti i costi il fantino della Chiocciola, Figlio di Caino, solo perché l’allora capitano aquilino era un contradaiolo della Tartuca. Nel 1829 ritroviamo Vecchio in funzione di stopper, con il giubbetto del Leocorno. Ma tutti i suoi tentativi di placcare con le cattive il Gobbo Saragiolo nel Montone furono vani, e la contrada di Servi si aggiudicò il Palio. Nel suo ultimo Palio disputato, lo straordinario del 18 agosto 1841, corso da tutte e 17 le contrade, Vecchio, da poco uscito di galera a seguito dell’uccisione della consorte, si azzuffò violentemente con Giacco, fantino della Tartuca, provocando, oltre alla caduta del malcapitato collega, anche il ferimento di alcuni spettatori. Terminata l’esperienza paliesca, per Adamo Bracali si riaprirono più volte le porte del carcere e la sua vita proseguì spericolata, piena di delinquenza ed innumerevoli reati fino al momento della sua morte che avvenne il 3 settembre 1866.

Davide Donnini

Foto www.ilpalio.org

 

 

 

 

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