I provvedimenti riguardano persone entrate sul tufo prima dello scoppio del mortaretto nei Palii del 3 luglio e del 18 agosto. Il Comune ribadisce: «Il rispetto delle regole è fondamentale per la sicurezza di cavalli, fantini e pubblico»

Sono in corso in questi giorni le prime notifiche delle sanzioni amministrative per le invasioni di pista avvenute durante i Palii del 3 luglio e del 18 agosto 2026. Al momento sono trentadue i provvedimenti nei confronti di persone individuate per essere scese sul tufo di Piazza del Campo prima dello scoppio del mortaretto, il segnale che sancisce ufficialmente la conclusione della corsa.
Le sanzioni sono state istruite dal Corpo di Polizia Locale dopo l’esame dei filmati e delle riprese ufficiali delle due Carriere. Le contestazioni riguardano la violazione delle ordinanze sindacali che regolano l’accesso alla pista e stabiliscono le misure necessarie a garantire la sicurezza all’interno dell’anello.
L’amministrazione comunale torna così a richiamare l’attenzione sul rispetto delle regole, sottolineando come la tutela delle persone e degli animali rappresenti una priorità.

Secondo il Comune, la tutela del Palio e della sua autonomia passa anche dalla capacità della comunità di rispettare e far rispettare i protocolli di sicurezza. L’entusiasmo e l’esultanza che accompagnano i momenti immediatamente successivi alla vittoria sono parte della Festa, ma non devono trasformarsi in comportamenti capaci di mettere a rischio l’incolumità delle persone e degli animali.
L’obiettivo delle sanzioni, precisa l’amministrazione, non è quindi quello di criminalizzare il giubilo contradaiolo, ma di prevenire incidenti che potrebbero avere conseguenze anche sul futuro della Festa.
Resta infine confermata la disponibilità del Comune al confronto e alla collaborazione con le Contrade, con l’obiettivo di rendere sempre più diffusa e condivisa fra i contradaioli la consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole di sicurezza.






































