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STORIA DEL PALIO: LE CARRIERE AUTUNNALI

News inserita il 12-09-2018

Quando si è corso al di fuori dai mesi estivi.

Due anni fa , era il 13 ottobre 2016, scrissi un articolo sulle carriere disputate ad ottobre (Storia del palio le carriere di ottobre). Mai e poi mai potevo immaginare che, nel 2018, avrei dovuto aggiornare il mio scritto ma, con i 10 sì usciti dalle assemblee di ieri sera, il Palio straordinario per celebrare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale pare sempre più vicino; adesso la palla passa al Consiglio Comunale che, ex articolo 2 del regolamento, dovrà decidere in maniera definitiva sull’effettuazione dello straordinario anche se, va sottolineato come in similari precedenti occasioni, l’organo consiliare non abbia mai ribaltato la volontà espressa dalle contrade. Se quindi, anche dal Comune dovesse arrivare un altro sì, potremmo tornare a vedere il tufo in Piazza in ottobre a distanza di ben 169 anni dall’ultima volta. Da quel lontano 21 ottobre 1849 infatti, mai più si era scelto il decimo mese dell’anno per disputare una carriera, preferendo o i mesi primaverili o, a partire dagli anni ’60 del novecento, settembre, divenuto con il tempo il mese degli straordinari. A partire dal 1900 inoltre, solo per 4 volte si è corso lo straordinario in autunno inoltrato (28/9/1902 vinse il Montone con Picino, 25/9/1913, vinse la Giraffa con Testina, 24/9/1967 vinse la Giraffa con Ettore e  Tristezza, 21/9/1969 vinse l’Oca con Topolone ed Aceto, nella foto in alto, l’immagine dell’arrivo). In tempi più antichi possiamo però ritrovare varie carriere corse in Piazza, con bufale o cavalli, in mesi autunnali. Le bufale furono protagoniste sia nell’ottobre 1612 che  il 20 ottobre 1632 (in entrambi i casi vinse il Nicchio). Nel 1650, i grandi festeggiamenti per l’arrivo del Granduca Ferdinando II culminarono con una bufalata, l’ultima della storia, il 3 novembre, vinta dalla Chiocciola, ed un Palio alla tonda, il giorno 6, vinto dal Drago con Mone. Nel XVIII secolo, la carriera del 2 luglio 1737 fu rinviata al 22 settembre per la malattia di Giovan Gastone dei Medici, ed in quell’occasione vinse la Selva con Chiccone, mentre nel 1745, si corse lo straordinario il 4 ottobre per l’elezione a Granduca di Francesco II, e ad imporsi fu Musino nella Pantera. Ben 3 furono i Palii autunnali nell’800, il primo dei quali il 27 settembre 1824, che avrebbe dovuto corrersi il 26 ma fu rinviato per maltempo, che recuperò quello di Provenzano dello stesso anno non corso per la morte di Ferdinando III, che fu vinto dall’Oca con Cicciolesso. Il 21 ottobre 1849, la venuta di Leopoldo II e l’inaugurazione della linea ferroviaria Siena – Empoli, fu l’occasione per recuperare il Palio di luglio dell’anno precedente, non corso a causa della concomitanza con la I Guerra di Indipendenza e vi parteciparono le stesse contrade che avrebbero dovuto correre nel luglio 1848. Fu ancora Oca, stavolta con Gobbo Saragiolo. I Palii autunnali corsi nel XIX secolo furono quelli del 28 settembre 1862, per il X congresso degli scienziati, vinto dall’Onda con Bachicche, e quello del 23 settembre 1896, per l’inaugurazione del monumento a Garibaldi alla Lizza, vinto dall’Istrice con Montieri. A questi Palii va aggiunta una carriera corsa il 5 ottobre 1664 per la venuta del Cardinale Flavio Chigi, della quale resta solo la delibera di Biccherna che lo istituisce, ma non rimangono tracce su ciò che riguarda le contrade partecipanti e neppure su quella vincitrice.

Fra qualche giorno, Consiglio Comunale permettendo, potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella storia dei Palii d’autunno.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

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