Presentata a Roma l'esposizione programmata per il 28 novembre al Santa Maria della Scala con oltre sessantacinque opere

Oggi pomeriggio, al Ministero della Cultura, presso l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, è stata presentata la mostra internazionale “Santa Caterina da Siena. Estasi e ardore”, in programma a partire dal 28 novembre 2026 nel Complesso museale Santa Maria della Scala. Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e aperta al pubblico fino al 30 marzo 2027, l’esposizione propone un’analisi della fortuna figurativa di Santa Caterina tra la stagione successiva al Concilio di Trento e il Seicento, quando salì al soglio pontificio il senese Alessandro VII. La mostra è stata curata da Alessandro Angelini, professore di Storia dell’arte moderna all’Università di Siena, da Gabriele Fattorini, professore associato di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Firenze, e dal professor Michele Maccherini dell’Università degli Studi dell’Aquila. Il percorso è composto da sessantacinque opera, suddivise in sei sezioni, ed è volto all’indagine della nuova figura cateriniana, affrontando temi rilevanti come l’estasi, le stimmate, la Passione di Cristo, il rapporto con l’Eucarestia e la dimensione della sua esperienza mistica. Oltre alla mostra, l’evento si estenderà in un percorso in tutti i luoghi cateriniani di Siena, come la Basilica di San Domenico, gli oratori di Fontebranda, della Cucina e del Crocifisso delle Stimmate, la chiesa di San Raimondo al Refugio e la Cappella Chigi nel Duomo di Siena.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Nicoletta Fabio, il presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Cristiano Leone, il presidente della VII Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati On. Federico Mollicone, il coordinatore dei curatori Alessandro Angelini e l’arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, il cardinale Augusto Paolo Lojudice. Il sindaco della Città del Palio, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come questa mostra “celebra una delle nostre più illustre cittadine e una Santa che è parte della nostra identità. Essere a Roma oggi è per Siena un onore perché significa aprirsi a tutto il mondo, proprio come Santa Caterina ha fatto durante la sua vita in tutta Europa”. “La mostra”, ha concluso il sindaco Nicoletta Fabio, “è un richiamo importante per il turismo religioso che deve essere curato nella nostra Civitas, affinché diventi un luogo di esperienza culturale piena”. Sul valore internazionale dell’esposizione è tornato a parlare il presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Cristiano Leone, che ha messo in evidenza come Santa Caterina sia una figura cardine della storia italiana ed europea, capace di dire la verità ai potenti senza temere. Ha elencato, inoltre, quali siano i temi fondanti di questa mostra, come l’invisibile che i pittori hanno cercato di rappresentare, l’estasi e il rapimento. Ha preso la parola l’On. Federico Mollicone che, anche in base a quanto detto dal sindaco Fabio, ha riconosciuto il valore culturale, religioso e politico della Santa, che può essere vista come fonte di insegnamenti per la Nazione. Il professor Alessandro Angelini, oltre a presentare il percorso temporale delle opere scelte e la rosa dei principali pittori, da Francesco Vanni a Lorenzo Bernini, ha spiegato perché Caterina è una donna attenta alla verità, alla fede e al dialogo, ma che "è stata raffigurata in maniera diversa nei secoli, subendo un’evoluzione nella sua raffigurazione". Il cardinale e arcivescovo di Siena Augusto Paolo Lojudice si dice convinto sul fatto che la mostra sia un’occasione di sviluppo per il turismo religioso. A chi ha domandato se Papa Leone XIV verrà a Siena, ha risposto dicendo che “per ora è solo un desiderio, dovendo il Pontefice tenere d’occhio tutto il mondo: non so se e quando sceglierà nei suo viaggi di venire nella Città del Palio” (Foto)
Niccoló Ricci




































