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MPS, D'ERCOLE (CGIL SIENA): "A RISCHIO LAVORO, ECONOMIA E FUTURO DEI TERRITORI"

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La Segretaria Generale della CGIL di Siena interviene all’Assemblea dei Soci del Monte dei Paschi

MPS, D'ERCOLE (CGIL SIENA): "A RISCHIO LAVORO, ECONOMIA E FUTURO DEI TERRITORI"

Alice D’Ercole, Segretaria Generale della CGIL di Siena, interviene all’Assemblea dei Soci di Monte dei Paschi di Siena per esprimere la forte preoccupazione del sindacato verso le operazioni che potrebbero portare allo smembramento del Gruppo. Secondo D’Ercole, non si tratta di semplici riorganizzazioni finanziarie, ma di scelte con conseguenze potenzialmente irreversibili sull’occupazione, sull’economia dei territori e sull’intero sistema bancario italiano.

Il Gruppo MPS occupa direttamente 22.000 persone, di cui 4.400 in Toscana. Nella sola provincia di Siena lavorano oltre 2.200 dipendenti diretti e circa 1.000 addetti dell’indotto. Un'eventuale disaggregazione potrebbe provocare sovrapposizioni tra strutture e filiali, mettere a rischio le funzioni direzionali e ridurre occupazione e salari. Secondo le stime della Camera di Commercio di Siena e Arezzo, il PIL provinciale potrebbe subire una contrazione fino a 10 punti percentuali, aggravando le difficoltà di un territorio già segnato da crisi industriali e arretramento produttivo.

D’Ercole ricorda che nel 2017 lo Stato intervenne con ingenti risorse pubbliche per salvaguardare MPS, riconoscendone il valore sistemico. Oggi la banca è risanata, produce utili solidi e rappresenta il terzo polo bancario italiano, mantenendo un forte legame con i territori e con l’economia reale. Questo risultato è stato possibile grazie all’intervento pubblico e ai sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori, che negli anni della crisi hanno affrontato tagli e riorganizzazioni. Frammentare il Gruppo significherebbe disperdere quel patrimonio collettivo, indebolendo un modello di credito capace di sostenere piccole e medie imprese, investimenti produttivi, innovazione, famiglie e piccoli risparmiatori.

La Segretaria Generale critica anche l’atteggiamento del Governo che, richiamandosi alla neutralità, rischia di rinunciare agli strumenti previsti dalle norme per tutelare il lavoro, i territori e l’interesse pubblico. La possibile cancellazione del terzo gruppo bancario italiano costituirebbe un precedente pericoloso per altri settori strategici del Paese, compromettendo la pluralità e la competitività del sistema bancario.

Le decisioni degli azionisti, sostiene D’Ercole, non possono essere guidate esclusivamente dalla ricerca del profitto immediato. Devono considerare anche il valore sociale, occupazionale e territoriale delle scelte, come richiama l’articolo 41 della Costituzione, secondo cui l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. Da questa prospettiva, lo smembramento di MPS solleva interrogativi sulla possibile desertificazione bancaria, sulla cessione dei centri decisionali e degli sportelli ad altri gruppi e sul rischio di esuberi. Particolarmente esposti sarebbero i lavoratori dell’indotto, che, privi di ammortizzatori interni, potrebbero affrontare immediate procedure di licenziamento.

Pur riconoscendo che le decisioni sul riassetto societario spettano agli azionisti, la CGIL richiama la loro responsabilità verso le conseguenze sociali ed economiche delle operazioni. Il sindacato rifiuta di assistere passivamente a un processo di disgregazione che, secondo D’Ercole, offre certezze sui profitti finanziari ma non presenta un piano industriale solido.

La CGIL chiede quindi tutele precise per tutti i lavoratori, diretti e dell’indotto, garanzie sul mantenimento degli sportelli di prossimità e delle funzioni decisionali, oltre alla salvaguardia di un modello bancario orientato agli investimenti e al sostegno dell’occupazione.

Richiamando il pensiero di Adriano Olivetti, secondo cui l’impresa non è soltanto un luogo di profitto ma anche un centro di responsabilità, D’Ercole invita gli azionisti a valutare le proprie scelte in funzione del futuro economico e sociale di Siena e dell’intero Paese.

 

 

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