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LEGNANO E FUCECCHIO SI PREPARANO PER I PALII DI SETTEMBRE

News inserita il 13-09-2021 - Palio

Nelle prossime settimane, due dei più importanti appuntamenti palieschi italiani.

Normalmente, la seconda metà di settembre è il periodo dei festeggiamenti per le contrade vittoriose dei vari palii italiani e delle riflessioni per chi ne è uscito sconfitto. Quest’anno, che di normale ha ben poco, gli ultimi giorni settembrini saranno quelli dedicati a due dei più importanti appuntamenti del circuito paliesco, il palio di Legnano, in programma domenica 19 ed a seguire, il 26, quello di Fucecchio, entrambi sottoposti però a tutta una serie di limitazioni dovute alle norme anti covid che hanno sconvolto in parte i programmi tradizionali.

A Legnano c’è grande attesa per quello che dovrebbe essere l’ultimo palio corso con i cavalli purosangue e, a tal proposito, la provaccia memorial Favari di venerdì 17, che vedrà il debutto dei mezzosangue sulla pista dello stadio Giovanni Mari, la cui capienza sarà ridotta a 2800 spettatori, tanto il venerdì quanto la domenica, potrebbe essere un test fondamentale in vista di questa storica modifica, non da tutti gradita in terra lombarda. A contendersi il Crocione di Ariberto, il premio per la contrada vittoriosa del palio, saranno Giovanni Atzeni per Legnarello, da molti esperti definito il favorito numero uno, Antonio Siri per S. Domenico, Giuseppe Zedde per S. Ambrogio, Gavino Sanna per S. Erasmo, Andrea Coghe per S. Martino, Federico Arri per S. Bernardino, Carlo Sanna per San Magno e Giosuè Carboni per Flora. Con l’arrivo di Sebastiano Murtas a S. Erasmo si sono completate pure le monte per la provaccia, in attesa che le contrade ufficializzino i rispettivi mezzosangue al via. Al canape, venerdì sera, troveremo anche Federico Guglielmi per S. Ambrogio, Antonio Mula per S. Martino, Michel Putzu per Legnarello, Jacopo Pacini per S. Domenico, Marco Bitti per S. Magno e Rocco Betti per Flora. Una volta calato il sipario sulla kermesse legnanese, prenderà il via la settimana di palio a Fucecchio, con un programma rivisto e corretto in base alle esigenze del momento, perciò molti degli eventi saranno a porte chiuse e riservati ai soli addetti ai lavori, mentre la presenza dei contradaioli sarà consentita solo per l’assegnazione dei cavalli, che non si terrà in notturna nella consueta cornice di Piazza Montanelli, ma nel tardo pomeriggio del mercoledì presso la Buca del palio, dove è assente l’illuminazione artificiale ed, ovviamente, la domenica per il palio, per un massimo di 2500 spettatori presenti. A porte chiuse, invece la presentazione del palio del martedì sera, le batterie di selezione del mercoledì mattina ed anche le prove del giovedì e del venerdì. Limitazioni numeriche anche per la sfilata storica, nella quale ogni contrada potrà vestire al massimo 40 figuranti. Nonostante tutte queste modifiche, l’attesa nelle 12 contrade cresce di giorno in giorno, e le voci sulle prime ipotesi di monta si fanno sempre più insistenti. Se quelli tra Jonatan Bartoletti e Porta Raimonda, tra Andrea Coghe e Massarella e tra Simone Mereu e Queciola sembrano sodalizi ben consolidati, per le altre c’è tanta incertezza: Borgonovo ha instaurato un buon rapporto con Giovanni Atzeni, e di conseguenza con Stefano Piras, ma non è escluso che alla fine scelga Gavino Sanna, corteggiato anche da S. Andrea, dove ha vinto l’ultimo palio corso, dove però potrebbe arrivare Giuseppe Zedde, altro big conteso tra varie contrade. Alessio Migheli è vicino a Torre, che non rinnega però il rapporto con Adrian Topalli, ieri vincitore del palio di Fonni, in Sardegna, che alla fine, in caso di buon cavallo, potrebbe andare a Cappiano, la cui rivale, Ferruzza, punta a Tittia o, in alternativa, a Francesco Caria. Botteghe, che aveva in Andrea Mari il suo punto di riferimento, vorrebbe un grande nome per interrompere il lungo digiuno, che potrebbe essere quello di Gingillo. Alternative in caso di cavallo poco competitivo Enrico Bruschelli o Sebastiano Murtas. Valter Pusceddu può finire a Porta Bernarda o a Samo, ma in quest’ultima, in rampa di lancio ci sono pure Carlo Sanna ed il giovane Vincenzo Turco. Più incerta invece la situazione a S. Pierino, dove Giovanni Atzeni e Stefano Piras sembrerebbero le prime scelte.

Davide Donnini

 

 

 

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