IL SIENA CALA IL POKER E FIRMA LA QUINTA SINFONIA, 4-1 AL GHIVIBORGO: LE INTERVISTE

News inserita il 01-03-2026 - Robur Siena

I bianconeri ribaltano lo svantaggio iniziale e allungano la striscia vincente. Voria: «Cambiata l’inerzia con più compattezza». Cannarsa: «Pagato il 2-0 mancato»

Il Siena cala il poker e centra la quinta vittoria consecutiva, travolgendo per 4-1 il Ghiviborgo. Nel post gara, i protagonisti analizzano una sfida che ha confermato il grande momento dei bianconeri.

Voria: «All’inizio problemi di distanze, poi abbiamo cambiato l’inerzia»

Il tecnico del Siena, Gill Voria, ammette le difficoltà iniziali: «Ero curioso di vedere come avremmo reagito andando sotto in casa. Non siamo partiti benissimo, abbiamo sofferto per una questione di tempi e distanze contro una squadra tecnicamente valida.

C’erano meccanismi da sistemare».

La svolta è arrivata con l’assetto del centrocampo: «Abbiamo alzato Rossi, che inizialmente era troppo basso a protezione dei difensori, e portato più su anche le mezzali. Così abbiamo ripreso la partita e cambiato l’inerzia».

Voria insiste su un concetto chiave: «Il calcio è semplice se tutti interpretano le situazioni allo stesso modo. Se non sei compatto nelle due fasi, soffri con chiunque, soprattutto su un campo grande come il nostro, dove rischi di spendere tante energie».

Sul 3-1 il Siena non ha smesso di spingere: «È una richiesta precisa che faccio alla squadra. Anche quando sei avanti devi continuare ad attaccare. Richiede grande sforzo fisico, ma ci alleniamo per questo. Abbiamo uno staff che sta adeguando il lavoro alle mie richieste».

Il tecnico rivendica la qualità del gruppo: «Non li ho scelti io, ma ho sempre detto che questa è una squadra forte per la categoria. Il mio compito è metterli nelle condizioni di esprimere al meglio le loro caratteristiche».

E sull’attacco, ora prolifico: «Gliel’ho detto chiaramente: bisogna tirare in porta. Anche se la palla finisce in curva, va bene lo stesso. L’importante è provarci».

Domenica il campionato si ferma, poi trasferta nel derby contro il Prato: «Andremo con la stessa mentalità di sempre. I ragazzi non devono precludersi nulla. Se l’avversario sarà più bravo, gli daremo la mano. Ma noi dobbiamo sempre credere di poter vincere».


Barbera: «Ho chiuso gli occhi sul colpo di testa, ma è andata bene»

Tra i protagonisti anche Barbera, autore di uno dei gol: «Ho visto Zanoni libero sulla fascia, ha messo un gran pallone e mi sono inserito. Il colpo di testa non è la mia specialità, ho quasi chiuso gli occhi, ma è andata bene. Sono felice per il primo gol stagionale».

La squadra non si è scomposta dopo lo svantaggio: «Poteva essere un colpo, ma siamo rimasti tranquilli, continuando a giocare. Il pareggio sarebbe arrivato comunque, anche senza l’errore del loro portiere».

Il centrocampista sottolinea la crescita collettiva: «Nelle ultime partite stiamo abbinando qualità e quantità. Cerco di dare il mio contributo in qualsiasi ruolo, da play o da mezzala, seguendo le indicazioni del mister».

Sui rimpianti per la prima parte di stagione: «Ci sono, perché in alcune gare abbiamo raccolto meno di quanto meritato. Potevamo essere più vicini alle prime posizioni. Ma il passato è passato: ora dobbiamo guardare avanti».


Cannarsa: «Dopo il 2-0 mancato abbiamo perso le distanze»

Rammarico in casa Ghiviborgo nelle parole del tecnico Cannarsa: «La partita l’avevamo preparata bene e l’inizio lo ha dimostrato. Sul possibile 2-0 è cambiato tutto: abbiamo perso le distanze e contro una squadra di qualità come il Siena lo paghi».

Determinante la difficoltà nel contenere gli attaccanti bianconeri: «Non siamo riusciti ad accorciare sui trequartisti, i nostri centrali sono stati un po’ timorosi nell’uscire dalla linea. Se avessimo segnato il 2-0, probabilmente sarebbe stata un’altra gara, ma con i se non si va avanti».

Nel secondo tempo i suoi hanno provato a riaprirla: «Abbiamo avuto qualche occasione, soprattutto di testa, e un buon tiro da fuori. Ma siamo stati imprecisi nell’ultimo passaggio. Dopo ogni loro gol abbiamo avuto troppa fretta di pareggiare subito, perdendo lucidità».

Infine, il confronto con il Siena dell’andata: «È una squadra completamente diversa. Gioca più in verticale e con maggiore libertà mentale. Sfrutta molto le individualità, e i gol che abbiamo subito nascono proprio da giocate nello stretto che prima non facevano».

Christian Carapelli

 

 

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