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COMUNE DI GAIOLE IN CHIANTI VUOLE AGGIUNGERE "STORICO" ALLA SUA DENOMINAZIONE

News inserita il 16-03-2021 - Gaiole

Il sindaco Michele Pescini ascoltato in commissione Affari istituzionali della Regione Toscana

Una proposta di legge di iniziativa del consiglio comunale di Gaiole in Chianti, che chiede il cambio del nome in ‘Gaiole in Chianti storico’ è all’esame della commissione Affari istituzionali della Regione Toscana, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd). Sul punto è stato ascoltato oggi il sindaco Michele Pescini.

“Sono essenzialmente ragioni identitarie alla base di questa proposta – ha spiegato il sindaco - Nacque nel 2018, subito dopo il fallimento del tentativo di fare un comune unico del Chianti storico con Radda e Castellina. Vogliamo che sia riconosciuta la sua area territoriale identificata come Chianti storico e siano i cittadini a dire la loro in un referendum sul nome del proprio comune”.

“Ha valutato le eventuali complicazioni burocratiche? – ha chiesto Francesco Torselli (FdI) – Comunque si passerebbe da un referendum”.

“C’è la disponibilità ad indicare una soglia per il referendum?” è la domanda posta da Stefano Scaramelli (IV), sottolineando ‘che non si fanno le cose con il 51%’.

 “Esiste un Chianti non storico?", ha aggiunto Gianni Anselmi (Pd). Gaiole fa parte dell’ambito turistico? Voglio capire se questa ricerca dell’identità sia comunque legata ad una cooperazione territoriale o meno”.

“Prudenza e attenzione su questi argomenti – ha sottolineato Marco Casucci (Lega) – Anche secondo me è necessaria una larga maggioranza: non mi sembra ci sia un grande fervore”.

“E’ necessario valutare la proposta sia nella sua generalità, sia nella sua specificità – ha osservato Massimiliano Pescini (Pd) - Dobbiamo ascoltare tutte le realtà istituzionali”.

“Anche io ho bisogno di approfondimenti - ha rilevato Valentina Mercanti (Pd) – sento di dover consultare anche i comuni limitrofi”.

“Si tratta di riconoscere un’area territoriale che affonda le sue radici nella storicità  – ha replicato il sindaco Pescini – L’opposizione si dichiarò da subito d’accordo. E’ una questione molto sentita, il riconoscimento di una popolazione, e non vedo cause ostative nei comuni limitrofi.  E’ un territorio riconosciuto già nel 1200 a livello istituzionale con la Lega del Chianti. All'unanimità del Consigllio comunale non abbiamo aderito all'ambito turistico”. 

 

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