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CASTELLO DI FIGHINE, IL VILLAGGIO MEDIEVALE CARO A COSIMO II DE' MEDICI

News inserita il 28-02-2019 - San Casciano

Un antico borgo dai fasti seicenteschi all'abbandono, rinasce come luogo votato al relax e al lusso in un angolo nascosto al confine tra Toscana, Umbria e Lazio.

Tra Toscana Umbria e Lazio nascosto tra i boschi del crinale tra Orcia e Paglia, domina da un'altura di 650 metri i borghi di San Casciano Bagni e Piazze, il castello di Fighine menzionato la prima volta nel 1058 ha attraversato il medioevo e il rinascimento passando di mano tra varie casate nobili. Conteso per tutto il medioevo tra i signori locali il più famoso tra i reggenti fu sicuramente del condottieri Baldaccio d'Anghiari, passò alla Repubblica senese nel 1441 che lo trasformò in potente baluardo difensivo cotro il Papa che puntava ad espandersi nella zona.. Dopo una breve parentesi di domino papale, il castello restò all'interno del granducato di Toscana seguendo le vicende dello Stato senese passando ai Medici.
I fiorentini intuirono l'importanza della fortezza sul piano strategico rafforzando l'antico castello medioevale con nuove fortificazioni diventando un caposaldo delle difese granducali, tanto che nei documenti storici dell'epoca il castello veniva equiparato come importanza.
Con l'avvento delle armi da fuoco il forte divenne obsoleto e gradualmente si è trasformata in residenza nobiliare, Cosimo II dei Medici fece ristrutturare il complesso affascinato dal luogo, lo elesse a luogo prediletto per la caccia e il buon riposo, facendo costruire un sontuoso giardino privato e un piccolo teatro personale per soddisfare il piacere artistico del Granduca.
Dopo decenni di abbandono è stato riportato alla vita ed oggi svolge la funzione di accogliere i turisti che vogliono godere di un ambiente magico e suggestivo dove soggiornare e dove poter semplicemente godere della cucina e dei sapori toscani e locali nel ristorante che ha preso il posto all'interno del borgo adiacente all'antica fortezza.
La struttura del castello rimasta intatta dai tempi di Cosimo II è a pianta quadrata con massicce e possenti torri angolari ottagonali reminiscenza di un passato militare, svetta la torre vecchia, la più alta quella centrale di tipica fattura medioevale.
Il borgo era circondato da mura adesso in rovina, l'edificio principale resta la chiesa di San Michele Arcangelo, di origine medievale salvata come il resto del borgo da un intervento privato di restauro che ha trasformato il borgo in un resort di lusso con numerosi appartamenti e suite per gli ospiti, che possono anche godere del curatissimo giardino e del piccolo teatro eredità granducale, ma il fascino indiscusso del borgo resta l'atmosfera rurale toscana genera sui turisti, luoghi dove la storia dei secoli passati esprime a pieno le suggestioni che la vita contemporanea con i suoi impegni ha rimosso, ma che l'uomo riscopre sempre più spesso e volentieri cercando di riappropriarsi dei propri ritmi naturali, in un ambiente dotato di tutti i migliori comfort moderni, unendo il fascino e modernità in un'atmosfera unica.

Filippo Landi

 

 

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