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BLOCK NOTES: PALIO, UNO "STRAORDINARIO" OSTACOLO DA SUPERARE

News inserita il 04-06-2021 - Palio - Rubrica Block Notes

Torna di attualità una Carriera da organizzare per la fine di settembre o i primi giorni di ottobre

I temi sul tappeto sarebbero tanti, dalla ripresa economica, idee e progetti, al turismo che stenta a ripartire; la cultura, la sostenibilità ambientale, le vie di comunicazione sempre più malmesse e chiaramente insufficienti; il lavoro e il futuro di tanti giovani, l'Università. Ma – e non è una colpa, intendiamoci – noi ci arrovelliamo sul Palio e su cosa potrà accadere.
Annullato definitivamente quello del 2 luglio, l'Avvocato Sindaco lascia accesa una fiammella di speranza per quello di agosto, anche se tutto resta nelle mani, oltre che delle Contrade, delle autorità competenti, leggi Prefettura e Sanità nazionale.
Realista o pessimista, fate Voi, io non credo che ci sia la possibilità di poter effettuare nei canoni consueti anche il Palio di Agosto. Ecco allora che torna di moda uno “Straordinario” da organizzare per la fine di settembre o i primi giorni di ottobre. Ma anche qui gli ostacoli da superare, regolamenti alla mano, non sono pochi. Il Sindaco, o qualche associazione credibile, dovrebbe inventarsi una dedica “straordinaria”, fermo restando il bello assoluto sulla coda della pandemia che solo le vaccinazione, diffuse e continue su tutte le fasce di età, possono allontanare, vittime giornaliere comprese. E c'è da chiedersi, comunque, se, visto il numero delle Contrade squalificate, si possano trovare 10 popoli su 14 decisi a dare il loro assenso ad uno Straordinario che debba essere comunque effettuato senza alterare la vita contradaiola e il dipanarsi della Festa dall'estrazione dei dieci contendenti, alla liturgia di tratta, prove e tutto quanto concerne lo svolgersi ”normale” di un Palio vero e non di plastica.
Vedremo quale piega potrà prendere la dibattuta questione...ma intanto diverse Contrade, allo stato delle cose, rinunciano al “giro” e alle onoranze a protettori e consorelle. E questo qualcosa sta a significare. O no?
Per restare su di un campo minato chiudo parlando del Monte dei Paschi, della sua possibile sorte, interrogandomi, come cominciano a fare sindacati e associazioni varie, in quale misura potrebbe incidere sulla vita delle città uno spacchettamento, o più brutalmente spezzatino, delle attività e branche operative di MPS. Probabile lo smantellamento della Direzione Generale e dei Consorzi con una perdita di posti di lavoro per Senesi e non paurosa.
Sì, perchè, grida e sussurri prendono sempre più consistenza. La possibilità che il Monte resti in mano del Tesoro si sta facendo ogni giorno che passa sempre più inconsistente. Personalmente sono sulla lunghezza d'onde di chi ritiene lo “spezzatino” troppo complesso e problematico da attuare in tempi relativamente contenuti. Anche se all'inizio trovavo poco credibile l'annessione del Monte in Unicredit, ora comincio a credere che proprio questa sia la soluzione pensata dal Tesoro e in divenire con la salita ai vertici di Unicredit di Padoan ed Orcel e la consistenza, anche se attenuata rispetto alle voci di qualche tempo fa, dei ristori previsti, in miliardi e non in noccioline, che sarebbero versati a favore dell'Istituto oramai a tutti gli effetti milanese.
Vedremo, ma la carne al fuoco è tanta. La speranza è che non bruci e con la carne il futuro del Monte ed anche, credetemi, della nostra città, che rischia posti di lavoro e quanto resta fra Banca e Fondazione della sua credibilità nell'universo economico e finanziario del nostro Paese.

Roberto Morrocchi - foto: Bh Studio

 

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