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BLOCK NOTES: PALIO STRAORDINARIO, PALIO VERO E PALIO RAVE

News inserita il 20-08-2021 - Palio - Rubrica Block Notes

Come sempre sarà il tempo a dirci che cosa ne sarà della nostra Festa

E' oramai chiaro come il sole che picchia sulle nostre teste che l'Avvocato Sindaco De Mossi non abbia perso la speranza per promuovere il secondo Palio Straordinario del suo mandato. Non ha potuto svolgere le quattro carriere degli ultimi due anni e ha dovuto rinunciare, sentite le autorità competenti, Prefetto e Questore, ad uno straordinario autunnale. Ma ora punta decisamente la prua verso una carriera speciale per la primavera del 2022. Tutto legittimo, per carità...ma io continuo a chiedermi se non sia meglio prepararsi con le dovute cautele, allineandosi alle richieste delineate dal Prefetto alle carriere ordinarie del prossimo anno, lasciando nel cassetto dei sogni lo straordinario primaverile che avrebbe, se non altro, il difetto di tempi più ristretti, senza dimenticare che non sarebbe peraltro agevole avere l'assenso di dieci Contrade, come da regolamento, sulle sole quattordici – viste le squalifiche – chiamate al voto.
E visto che la pandemia, pur in costanza di un numero di vaccinazioni confortante, continua a flagellare alcune delle nostre regioni, con numeri purtroppo in crescita che potrebbero mettere a rischio posti ospedalieri nelle aree Covid e nelle terapie intensive, cercherei di rimodellare per quanto è possibile la Festa, che è e resta di popolo, per non stravolgere le nostre liturgie paliesche restando sulla linea di un Palio vero e MAI di plastica.
Mi pare, insomma, che si debba fare tutto e di più abituandoci a convivere con i tempi e i modi del Covid che si muove su “varianti” pericolose che possono mettere a rischio in futuro e chissà per qualche anno ancora l'organizzazione della nostra sanità pubblica.
Il Palio resta al centro dei nostri pensieri, è vero, ma non vorrei che diventasse materia del contendere sulle “civette” dei nostri quotidiani, dove, per fare cassetta, vengono ospitate le idee e le voglie di addetti ai lavori ed ex fantini, magari in buona fede, ma che ragionano sulla spinta delle emozioni senza avere fra le mani il complesso quadro prospettato dal Prefetto al Sindaco.
Come sempre sarà il tempo a dirci che cosa ne sarà della nostra Festa. Le Contrade, intanto, fanno di tutto e di più in diversi campi, che vanno dal volontariato, all'arte, alla cultura, ai ritrovi conviviali, e questo grazie anche alla “certificazione verde”, per dirla con la nostra amata lingua italica, che va incontro ai nostri desideri di libertà.
Lasciatemi chiudere con un pizzico di polemica. Ci si fascia la testa sulla obbligatorietà di vaccini e “pass” e nessuno che si accorga di come in una vasta area privata della campagna viterbese si stia organizzando un ritrovo per diecimila persone, con tecnostrutture, bagni chimici, spacci di bevande, pasticche e polverine assortite. Nessuno porta la mascherina, ci scappa il morto e si sprecano i ricoveri per stati comatosi alcolici. Il proprietario dell'area verde, buon per lui, non ne sa niente e quando dopo giorni e notti intervengono le forze dell'ordine sono rimaste in loco solo 250 persone che non arrecano disturbo alla quiete pubblica.
Passatemi la battuta...ma se lo chiamassimo Palio rave, chi avrebbe l'ardire di alzare un dito contro di noi poveri illusi?

Roberto Morrocchi - foto: Bh studio

 

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