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BLOCK NOTES: ORIZZONTE A TINTE FOSCHE, L'INQUIETUDINE SERPEGGIA TRA LA GENTE

News inserita il 15-10-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Stiamo perdendo letteralmente la testa discutendo su green pass e vaccini

Difficile circoscrivere la nostra attenzione su Siena, le sue storie, le sue fragilità, ma anche le sue risorse e le sue potenzialità, senza nasconderci però che la sempre più vicina perdita del Monte ci fa intravedere un orizzonte a fosche tinte. Difficile pensare solo a Siena, perché anche la nostra piccola ed orgogliosa città si colloca sempre e comunque nel mosaico politico, sociale e culturale della nostra nazione, nell'Europa che sarà sempre più la nostra casa e nel mondo.
E' chiaro che questa maledetta pandemia ci ha segnati tutti profondamente. E non solo perché ci ha privati per due anni della nostra “FESTA”, costringendoci a vivere senza l'entusiasmo e la passione che il Palio e la vita dei nostri rioni e delle Contrade ci regalano, ma anche perché abbiamo dovuto abituarci ad una esistenza in maschera, dove il distanziamento ci ha negato affetto e abbracci. E nel periodo più nero, quello delle centinaia di morti al giorno, quello dei camion in funerea fila indiana in uscita da Bergamo, abbiamo avuto davvero paura. L'ansia di non ritrovare i nostri riti ed usanze, le nostre amicizie l'ha fatta da padrona. Costretti a chiuderci per mesi fra i quattro muri delle nostre case, rinunciando al cenone di Natale al caldo della famiglia, con i nonni, i figli e i nipoti e alle scampagnate nei giorni della Santa Pasqua.
Ecco, allora ci sono cose che non capisco. Proprio ora che la vaccinazione di massa, che personalmente avrei voluto “obbligatoria”, ma che ha raggiunto comunque l'ottantacinque per cento, o giù di lì, della nostra gente e con il diffondersi della carta verde che ci ha permesso di riaprire ristoranti, bar, cinematografi, teatri, musei, palazzi dello sport e stadi e persino balere e dancing, mi sarei aspettato di vedere una nazione più serena ed una popolazione, la nostra, se non in festa più tranquilla e fiduciosa.
E invece si assiste all'assalto scriteriato, furioso e violento della sede del maggiore Sindacato, e a quello incredibile e senza alcun senso di un Pronto Soccorso Ospedaliero. E si tocca con mano l'inquietudine che serpeggia fra la gente e non regalano nemmeno un briciolo di serenità gli striscioni che vedono nei sindacati dei nemici e nei sanitari degli avversari.
Tutta l'attenzione, anche quella dei quotidiani, dei media e dei talk show è attratta da questi eventi sovversivi e un po' tutti perdiamo letteralmente la testa discutendo su green pass e vaccini, e questo mentre il Paese, grazie anche alla spinta del Governo Draghi, che naviga per quanto può sugli interessi di parte, cercando solo la salute pubblica, sembra poter imboccare quella inversione di tendenza attesa da anni, tornando a crescere in produttività, aprendo squarci fra le nuvole, anche sul mondo del lavoro che presenta ancora salari mediamente bassi rispetto a tanti Paesi della nostra Europa, insicurezze e chiusure.
Ecco mi sarei aspettato un confronto anche duro, ma comunque leale, su Scuola, Lavoro, Università, Giovani, Cultura, Uomini e Donne. E invece il dibattito è solo aspro e fra opposti che non trovano mai punti di contatto.
Vedremo solo vivendo cosa succederà e poi torneremo a parlare di Siena, del Palio e del nostro piccolo mondo antico.

Roberto Morrocchi

 

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