Splendido il Masgalano, bravo il duo Benocci-Arcamone

Lo ammetto, non conosco la storia pittorica di un artista giovane giovane come il Nones.
E mi sono lasciato condurre dalle parole della Sindaca e dall'eloquio di Davide Ferri. Io ho individuato, fra la Madonna di Provenzano i due barberi danzanti e la mitica Diana che scorre sotto la pietra serena, un drappellone di una semplicità lapalissiana.
Ismaele Nones si è fatto prendere la mano da una esigenza di armonia che si è sviluppata fra la Madonna, i due cavalli bianco neri e la Diana. Di fatto degli 800 anni dalla morte di San Francesco resta poco o niente.
Una corazza, il pavimento geometricamente arabescato dove si abbracciano i cavalli.

Se devo essere sincero a me è piaciuto tanto il Masgalano donato dall'Unione Cechi ed Ipovedenti in ricordo di Ghigo Giannelli. Un'opera che mischia l'oreficeria all'artigianato. Si merita un bravo sincero il duo Benocci ed Arcamone.
Ma la commozione di Ismaele vale un applauso semiconvinto.
Roberto Morrocchi






































