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FATIGHENTI (PD): "SBLOCCARE IL PATTO DI STABILITA'"

News inserita il 26-08-2015

“Nell’esprimere piena solidarietà a tutte le comunità colpite dall’alluvione dei giorni scorsi vorrei rivolgere un sincero ringraziamento ai volontari e alle istituzioni che, in queste ore difficili si sono spese senza sosta per aiutare chi era in difficoltà. Da cittadina di Chiusi sono orgogliosa e fiera che la mia amministrazione comunale abbia messo a disposizione uomini e mezzi per aiutare i comuni più colpiti. La solidarietà non è mai scontata, e gesti come questo sono un esempio di impegno concreto, e non a parole, di lavoro al servizio del bene comune”. Con queste parole Pamela Fatighenti, segretario dell’Unione comunale del Partito Democratico di Chiusi, commenta quanto avvenuto in questi ultimi giorni nel nostro territorio: dalle ‘bombe d’acqua’ che hanno colpito diverse aree della provincia alla mobilitazione per aiutare le zone di maggiore crisi.

“Le ore che abbiamo appena trascorso – continua Fatighenti – sono state drammatiche. Famiglie e imprese hanno subito ingenti danni e, in alcuni casi, sono stati necessari interventi urgenti per salvare delle persone. Qualche anno fa anche la nostra cittadina è stata colpita da un violento nubifragio e i danni da alluvione furono ingenti. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle le difficoltà che si incontrano in tali momenti e quanto sia importante l'aiuto e la solidarietà nell'affrontare stati di emergenza. Ed è per questo che il Comune di Chiusi è stato tra i primi ad intervenire in soccorso dei comuni alluvionati. Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare tutti gli operai del Comune di Chiusi intervenuti e in particolar modo il coordinatore degli operai e delle manutenzioni, il geometra Luciano Scricciolo per l'eccellente lavoro svolto. La politica, ora, ha il compito di lavorare per consentire ai comuni colpiti di rimettersi subito in piedi. In attesa dei contributi della Regione e degli enti competenti, mi trovo d’accordo con la posizione espressa dal sindaco di Asciano, Paolo Bonari, rispetto alla necessità di sbloccare il patto di stabilità per consentire alle amministrazioni comunali di poter utilizzare le risorse che hanno a disposizione. Una posizione condivisibile anche in momenti di normalità e che oggi, di fronte al disastro dell’alluvione, diventa una necessità ancora più urgente. Non possiamo permetterci di bloccare quelle risorse dei cittadini che oggi servono per far tornare alla normalità la situazione di Monteroni d’Arbia, Asciano, Buonconvento, Murlo e di tutte le aree colpite dal maltempo. Così come non possiamo permetterci di continuare a tenere con il freno tirato le nostre amministrazioni con un patto di stabilità che impedisce lo sviluppo di un'intera comunità.  Non mi stupirei - conclude Fatighenti- se nei prossimi mesi alcuni sindaci decidessero di protestare violando i vincoli del patto di stabilità e liberando quindi risorse necessarie ai singoli comuni per intraprendere tutti gli interventi necessari per migliorare la vita dei cittadini"

 

 

 

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