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VIOLENZA SULLE DONNE IN AUMENTO. A SIENA UN PROTOCOLLO PER CONTRASTARLA

News inserita il 11-01-2016 - Attualità

Questa mattina in sala delle Lupe l'avvio del progetto istituzionale di prevenzione e di lotta agli abusi di genere.

Enti locali, associazioni, ordini professionali, università e scuole in sinergia e in rappresentanza di tutto il territorio senese per promuovere un’azione istituzionale di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere, fenomeno che, purtroppo, si manifesta in forme differenziate a ogni latitudine del mondo.
Ed è proprio dal lavoro del Tavolo interistituzionale contro la violenza alle donne che è stata promossa l’elaborazione del protocollo operativo locale della zona senese, presentato stamani in Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico alla presenza del sindaco Bruno Valentini, degli assessori alle Pari Opportunità e al Sociale, Tiziana Tarquini e Anna Ferretti, del sindaco di Murlo e consigliera provinciale Fabiola Parenti, dei rappresentanti dei Comuni della zona senese e degli altri enti firmatari del documento: le amministrazioni di Sovicille, Asciano, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Monteroni, Chiusdino, Rapolano Terme, Monticiano, Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Buonconvento e San Giovanni d‘Asso, l’Azienda ospedaliera universitaria senese, la Società della Salute senese, l’Università degli Studi e l’Ufficio scolastico territoriale di Siena, gli ordini professionali sia degli Avvocati sia dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Siena, la Fondazione Monastero e le associazioni “Donna chiama Donna” e “Aurore” le quali gestiscono, rispettivamente, i centri antiviolenza locale e provinciale.
Il protocollo è frutto di un percorso avviato all’interno del gruppo di lavoro “Percorsi assistenziali” del Tavolo interprovinciale e continuato, dal 2013, nel Tavolo locale di contrasto della violenza sulle donne nell’ambito degli assessorati alle Pari Opportunità e al Sociale del Comune di Siena.
A livello di contenuti, si occupa delle attività di prevenzione primaria da implementare sul territorio attraverso azioni di natura culturale, della formazione degli operatori e delle modalità di presa in carico delle vittime, rispetto alle quali i soggetti firmatari si sono impegnati in una prospettiva di armonizzazione di procedure, di condivisione di risorse umane, strumentali ed economiche e di definizione di piani programmatici e progettuali sinergici.
"Siamo rimasti tutti molto colpiti dai gravissimi deplorevoli episodi di violenza e sopraffazione contro le donne – ha introdotto il sindaco Valentini – avvenuti a Colonia e in altre città europee durante i festeggiamenti del Capodanno e credo che il grado di civiltà di una comunità si misuri anche su questi temi. Le classifiche sulla qualità della vita dovrebbero iniziare a contemplare anche i dati che riguardano queste forme di violenza e i rapporti tra i generi. Il percorso per combattere il fenomeno è lungo e complesso e il territorio senese non si limita a redigere un elenco di buone intenzioni, ma è anche in grado di offrire strutture importanti come le case rifugio per le donne vittime di maltrattamenti o stalking".
"Quello di oggi – ha proseguito l’assessore Tarquini – è il punto di arrivo di un lungo percorso di collaborazione in rete tra istituzioni e associazioni della società civile, i quali si riuniscono nell’esperienza del Tavolo contro la violenza di genere, condiviso con l’assessore Ferretti. Allo stesso tempo, costituisce anche il punto di partenza per un lavoro concreto che dovrà essere sviluppato attraverso il coordinamento di azioni e la condivisione di obiettivi tra tutti i soggetti firmatari del protocollo. Il problema ha eminentemente una valenza culturale ed è necessaria un’azione di sensibilizzazione quanto più articolata e diversificata, così come stiamo facendo, per esempio, nei confronti degli studenti delle scuole attraverso la formazione promossa nel quadro dell’Accordo territoriale di genere".
Fabiola Parenti ha quindi aggiunto di essere "orgogliosa di rappresentare la Provincia in un’azione così importante che ha lo scopo di abbattere muri di omertà attraverso la forza del dialogo tra tutte le istituzioni e tra queste e la società civile".
Prima della sottoscrizione del documento, Silvia Brunori, referente dell’Osservatorio sociale della Regione Toscana, ha illustrato un rapporto con i dati del fenomeno della violenza di genere nel territorio senese, raccolti attraverso i centri antiviolenza (CAV).
Nell’ultimo anno, i casi registrati sono stati 124, in aumento rispetto alla precedente rilevazione di 25 unità, mentre dal 2009 al 2015 sono stati complessivamente 654. "Senz’altro il lavoro di sensibilizzazione svolto dai CAV e le iniziative di formazione promosse dalla Provincia – ha sostenuto Brunori – sono efficaci nel percorso di aiuto e di autodeterminazione delle donne che non accettano di subire forme di violenza e decidono di ribellarsi. E’ da segnalare, inoltre, la crescente capacità dei CAV nel fare rete con gli altri enti e istituzioni del territorio, quali Servizi sociali, Consultori e Forze dell’Ordine".
Quanto all’identikit della vittima, Brunori ha descritto la tipologia più ricorrente: "Generalmente la donna che si rivolge ai CAV è una 40enne sposata, con livello di istruzione medio-alto e una propria occupazione. La violenza, spesso, si manifesta all’interno delle mura domestiche, in maniera più o meno evidente o subdola, anche alla presenza dei figli. Nel 70% dei casi il responsabile delle violenze è il coniuge o il partner, frequentemente dopo la separazione".
Varie anche le tipologie di violenza denunciata dalle vittime: "Spesso, le forme di sopraffazione sono si presentano in più forme – ha aggiunto Brunori – e ogni situazione ha una storia a sé. La tipologia più ricorrente è quella psicologica (105 su 124), seguita da quella fisica (80), economica (63) e sessuale (11)".
La mattina si è conclusa con la performance teatrale “Didone per esempio…” prodotta dall’associazione culturale “Topi Dalmata”, con le partecipazioni di Silvia Priscilla Bruni e di Margherita Fusi. Una rappresentazione ispirata a storie, leggende e miti della letteratura greca che, con ironia, ha offerto alcuni spunti di riflessione universali sul rapporto tra i generi.

 

 

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