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TENSIONI IN CARCERE A SAN GIMIGNANO, SCHIAFFI E SPUTI CONTRO DUE AGENTI

News inserita il 03-09-2015 - Cronaca

Casi critici, negli ultimi giorni, presso la Casa di Reclusione.

Negli ultimi due giorni sono ben due i casi critici registrati presso la Casa di Reclusione di San Gimignano. A darne notizia è Antonio Palmieri, Delegato Regionale dell'USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) già UGL PP.
Ieri un agente in servizio nelle sezioni detentive dell'Istituto Senese, è stato affrontato da un detenuto ristretto a regime 14 bis, già resosi protagonista in passato di azioni violente, che, pare animato da futili e pretestuosi motivi, ha dapprima inveito contro questi per poi passare alle vie di fatto, colpendo ripetutamente  il poliziotto al volto. Sembrerebbe che lo stesso recluso abbia poi, sotto la minaccia di un rasoio da barba del tipo consentito, preteso ed ottenuto la presenza diretta del Comandante di Reparto. Per fortuna nessuna conseguenza seria per il malcapitato agente penitenziario, per cui è stato comunque disposto il trasporto presso il locale Pronto Soccorso, dove i medici, dopo i controlli di rito e le cure,  lo hanno dimesso con una prognosi di 4 giorni.
E' di oggi invece la notizia di un ulteriore gesto aggressivo e provocatorio messo in atto da un altro detenuto che, sempre per banali questioni, in un crescendo di violenta spavalderia, ha oltraggiato un altro agente, che con estrema freddezza e professionalità ha negato all'uomo il gusto di una sua reazione, riportando poi non con poca difficoltà, l'individuo alla calma e alla ragione.
"Segnali preoccupanti di insofferenza alle regole e sprezzante prepotenza - dichiara Antonio Palmieri - che trovano sempre più spesso nel senso d'impunità che accompagna tali gesti, un'innegabile concausa.
Agli atavici problemi che caratterizzano negativamente a livello nazionale il sistema dell'esecuzione della pena come: sovraffollamento, carenza di personale e strutture fatiscenti, si aggiungono questioni  squisitamente locali più volte segnalate agli organi competenti come gli squilibri nella ripartizioni dei carichi di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria o le reiterate violazioni dell'Accordo Quadro Nazionale e Regionale.
Di recente ben 15 Unità di Polizia Penitenziaria hanno richiesto ed ottenuto di essere trasferite ad altre sedi in alcuni casi ben più distanti dalle proprie residenze rispetto a San Gimignano e questo, più di ogni altra considerazione, credo sia  il segnale più evidente di un malessere oramai tangibile tra il Personale in divisa.
Occorrerebbe innanzitutto una lucida e concreta presa di coscienza dello stato delle cose da parte della Dirigenza e l'attuazione di interventi concreti e condivisi per ristabilire quel giusto equilibrio tra sicurezza, rispetto delle regole e attività di recupero dei detenuti".

 

 

 

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