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POGGIBONSI, SCONTRI TRA FAMIGLIE RIVALI: CINQUE INDAGATI

News inserita il - Cronaca Siena

Rapine, aggressioni e risse armate: sequestrati droga e oltre 10mila euro

 POGGIBONSI, SCONTRI TRA FAMIGLIE RIVALI: CINQUE INDAGATI

Nelle prime ore di venerdì 9 ottobre, la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito a Poggibonsi sei misure cautelari nei confronti di cinque persone, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Siena. I provvedimenti, disposti dal GIP del Tribunale di Siena, riguardano gravi indizi per rapina, sequestro di persona e rissa aggravata. Il procedimento coinvolge complessivamente dieci indagati e comprende anche ipotesi di lesioni e minacce aggravate, porto di armi bianche o strumenti atti a offendere e violenza privata.

La Squadra Mobile e il Commissariato di Poggibonsi hanno eseguito tre misure nei confronti di due cittadini stranieri: un diciannovenne e un ventiquattrenne, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere. Al secondo è stato imposto anche l'obbligo di dimora nel comune di residenza per un altro episodio. I Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi, attraverso il Nucleo operativo e radiomobile e la Stazione locale, hanno invece eseguito i provvedimenti nei confronti di un italiano di 54 anni, della figlia trentenne e di uno straniero di 33 anni. Per i due uomini è stata disposta la custodia in carcere, mentre la donna è stata posta agli arresti domiciliari.

Le indagini, condotte attraverso una stretta collaborazione tra Polizia e Carabinieri sotto il coordinamento della Procura, hanno ricostruito una serie di violenze legate ai contrasti tra due gruppi appartenenti a differenti contesti familiari.

I primi episodi risalgono al 15 e 16 luglio 2026, quando i Carabinieri intervennero per gravi aggressioni armate, accompagnate dall'esplosione di colpi d'arma da fuoco, compiute da componenti di una famiglia locale contro quella rivale. Nella notte tra il 16 e il 17 luglio, durante alcune perquisizioni domiciliari, i militari trovarono e sequestrarono una pistola lanciarazzi nell'abitazione di un italiano di 54 anni residente a Poggibonsi.

Nel pomeriggio del 17 luglio, un minorenne straniero sarebbe stato costretto a salire su un'automobile, minacciato con un coltello, picchiato e rapinato di 60 euro. L'episodio è stato ricostruito dai Carabinieri intervenuti sul posto.

L'11 agosto, una violenta rissa tra le due fazioni coinvolse cinque persone all'interno di una pizzeria del centro. Secondo le indagini, durante lo scontro sarebbero stati utilizzati un machete e un cacciavite appuntito, provocando a uno dei partecipanti lievi lesioni a un braccio. Anche un agente del Commissariato, intervenuto insieme ai colleghi, riportò una ferita alla mano.

Un nuovo scontro si verificò nel pomeriggio del 31 agosto, quando i due gruppi si affrontarono nelle strade del centro di Poggibonsi con un fitto lancio di pietre e mattoni, danneggiando diverse automobili parcheggiate. L'intervento delle forze dell'ordine interruppe la rissa, evitando conseguenze più gravi. Tra le persone indagate per quell'episodio figurano anche alcuni destinatari delle attuali misure cautelari.

Il 20 settembre, secondo l'ipotesi accusatoria, due cittadini stranieri di 24 e 33 anni, residenti a Poggibonsi, avrebbero partecipato insieme ad altri a una rapina contro un giovane straniero vicino a una delle fazioni. La vittima sarebbe stata minacciata con una pistola, colpita con un'arma e aggredita a calci e pugni, prima di essere derubata del cellulare e di 200 euro. Le indagini su questo episodio sono state svolte dal Commissariato di Poggibonsi.

La successione delle aggressioni ha provocato un forte allarme sociale, sia per la violenza degli scontri sia per le modalità intimidatorie utilizzate. Secondo gli investigatori, minacce e aggressioni sarebbero diventate strumenti per esercitare pressioni e risolvere contrasti personali tra i gruppi rivali. Durante le perquisizioni effettuate nella notte tra l'8 e il 9 ottobre, gli investigatori hanno trovato, nella disponibilità di due indagati, 95 grammi di cocaina e 35 grammi di hashish, nascosti in un garage. Il ritrovamento ha portato al loro arresto in flagranza per violazione dell'articolo 73, comma 1, del DPR 309/1990, relativo agli stupefacenti.

In un'altra perquisizione, nella camera da letto di uno dei cittadini stranieri destinatari della custodia cautelare in carcere, sono stati scoperti e sequestrati oltre 10.000 euro in contanti.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con un'eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

 

 

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