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GLI ANIMALI DI CRACKING ART INVADONO SIENA

News inserita il 09-09-2015 - Attualità

 

 

Fino al 31 Ottobre, rondini giganti, chiocciole, rane e suricati in plastica atossica colorata e rigenerabile saranno presenti in Fortezza, nei giardini della Lizza ed in altri spazi urbani della città del Palio.

 

Stamani, a Siena, è accaduto un fatto strano: circa 200 cittadini hanno passeggiato per le vie del centro sottobraccio a rane, suricati, chiocciole, rondini.

Con questa invasione a sorpresa, colorata e pacifica, che non ha mancato di destare curiosità e attenzione, si è inaugurata la mostra “Cracking Art a Siena” - il gruppo di artisti noto da più di vent’anni per le installazioni di animali giganti in plastica colorata rigenerabile nei contesti urbani, monumentali e storici italiani ed esteri – fanno scalo nella città del Palio, posandosi sui lastricati storici in un percorso ideale tra l’arte antica e quella contemporanea. 

Le 200 sculture infatti, dopo aver passeggiato per il centro, sono state collocate nelle vetrine dei negozi delle vie principali della civitas medioevale dove rimarranno esposte fino al prossimo 31 Ottobre creando un contrasto tra arte contemporanea e città antica tutto da scoprire.

E’ la prima volta che una mostra si inaugura in un modo tanto informale: parte infatti “dal basso” questa iniziativa che davvero si basa sulla grande partecipazione e collaborazione da parte della cosiddetta “gente comune”.

L’evento è stato fortemente voluto da un gruppo di cittadini che si è costituito nel comitato “Gioca con l’arte” e grazie al suo presidente Mara Boscarini, direttore della Galleria Beaux Arts Siena, ha ideato questo progetto che si articola in due momenti distinti.

 

Una prima parte nasce dall’ “adozione” che i commercianti del centro storico hanno fatto di uno o più di questi animali custodendoli e mettendoli in mostra nei loro negozi, realizzando così nelle vie medioevali un’invasione di sculture colorate che giochi sul contrasto, sull’emozione, sul messaggio di una città che guarda al futuro orgogliosa del proprio glorioso passato.

L’altra parte del progetto accolta con entusiasmo e finanziata dal Comune di Siena nell’ambito delle iniziative per “Siena Capitale Italiana della Cultura” consiste nell’esposizione di 19 grandi sculture, raffiguranti delle rondini, (dimensioni 280x124x160), simbolo di libertà da sempre messaggere di nuove primavere che trasformeranno spazi come la Fortezza Medicea, i Giardini de La Lizza, parco della Rimembranza (Fontana di San Prospero) e S. Domenico in musei d’arte contemporanea a cielo aperto. 

 

“Per noi del Comitato “Gioca con l’arte” – dichiara Mara Boscarini – non è stato facile arrivare a mettere in piedi questa iniziativa. Ma è davvero una bella soddisfazione dar vita ad un’operazione che parte “dal basso” e che per questo è ancora più significativa, perché condivisa e partecipata. Il nostro ringraziamento va pertanto a chi ci ha creduto e lo ha reso possibile: ai cittadini, ai commercianti, al Comune di Siena e alla Banca Cras”. 

“L’arte che rigenera l’arte” è lo slogan con cui si presenta da anni l’invasione “Rigenerazione” nata dall’esperienza Cracking Art, che in pochi giorni è diventata contagiosa e “virale”. Il web e i social sono stati invasi da selfie che testimoniano la presenza delle opere d’arte in città e la partecipazione dell’intera cittadinanza al progetto per lo studio di un nuovo arredo urbano, affidato a giovani architetti e designer.

Siena, arte, medioevo, contemporaneo, plastica, naturale, artificiale, salute, benessere, paesaggio, bellezza: sono queste le parole chiave che in sequenza possono riassumere l’intervento che il Cracking Art propone nella città del Palio. Una mostra che suggerisce anche molteplici spunti di riflessione sulla salvaguardia dell’ambiente: il contrasto tra l’antica civitas medioevale continuamente bisognosa di cure per la sua conservazione e la scultura colorata contemporanea che nasce dalla plastica che - se riciclata e non abbandonata a sé stessa - può diventare arte, impone al cittadino/visitatore una riflessione necessaria. Un modo “colorato” e davvero “di rottura” per ricordare che siamo tutti responsabili di quello che abbiamo ereditato e di quello che lasceremo alle future generazioni. Cracking Art a Siena vuole dunque essere un motivo per aggiungere bello (l’opera del Cracking Art) al bello (Siena, con la sua struttura urbana) e sottolineare come il patrimonio di ieri così come quello di oggi vada comunque difeso, protetto, tutelato.

   

CrackingArt Group

Sei artisti internazionali che dalla nascita del Movimento Cracking Art nel 1993 con la mostra Epocale a Milano curato da Tommaso Trini e Luca Beatrice, sottolineano l'intenzione del Gruppo di cambiare la storia dell'Arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale unito ad un rivoluzionario, innovativo uso di materiali plastici che evocano una stretta relazione tra naturale e artificiale. Le installazioni ad oggi compiute sono 375 in tutto il mondo. Per info:

www.crackingartgroup.com

 

 

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