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EX BEKO, TAVOLO AL MIMIT IL 24 NOVEMBRE. MARTINI (UIL): "SERVONO RISPOSTE CONCRETE"

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Il coordinatore della Uil Siena chiede chiarezza sul piano di Leonardo, sulle bonifiche e sulle prospettive occupazionali dei 148 lavoratori

EX BEKO, TAVOLO AL MIMIT IL 24 NOVEMBRE. MARTINI (UIL): "SERVONO RISPOSTE CONCRETE"

Nuovo passaggio decisivo per il futuro dello stabilimento ex Beko di Siena. È stato convocato per il prossimo 24 novembre, alle ore 11, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un nuovo tavolo di confronto dedicato alla vertenza e alle prospettive di reindustrializzazione del sito produttivo senese.

Al centro dell'incontro ci sarà il possibile rilancio dello stabilimento, dopo l'interessamento di Leonardo annunciato dal ministro Adolfo Urso. Restano ancora da definire gli investimenti necessari, le attività produttive da insediare, gli interventi di bonifica e le tempistiche per la realizzazione del progetto industriale.

Una partita particolarmente delicata per il territorio senese, che coinvolge 148 lavoratori ancora interessati dalla vertenza, per i quali le organizzazioni sindacali chiedono garanzie concrete sul futuro occupazionale. Sullo sfondo resta anche la scadenza della cassa integrazione, prevista nel 2027.

A sottolineare l'importanza del prossimo confronto ministeriale è Massimo Martini, coordinatore della Uil Siena, che considera la convocazione del tavolo un momento determinante per comprendere le reali prospettive di rilancio dell'area industriale.

«Riteniamo determinante la convocazione del tavolo Beko al Mimit del 24 novembre – dichiara Martini –. Ci attendiamo risposte concrete sul piano industriale che Leonardo, azienda coinvolta dal ministro Urso nel percorso di reindustrializzazione del sito ex Beko di Siena, intende mettere in campo per la rigenerazione dello stabilimento».

Per il rappresentante sindacale sarà fondamentale conoscere nel dettaglio non soltanto gli interventi necessari al recupero dell'area, ma anche i soggetti industriali destinati a partecipare al progetto e le effettive possibilità di ricollocazione dei dipendenti.

«Occorre fare chiarezza sia sugli interventi di bonifica sia sulla parte propriamente industriale, individuando i soggetti che affiancheranno Leonardo nello sviluppo del progetto. L'obiettivo deve essere quello di costruire un percorso capace di garantire una prospettiva occupazionale all'intera platea dei lavoratori ex Beko», prosegue Martini.

Un ulteriore aspetto riguarda il coordinamento delle attività già avviate per favorire il recupero produttivo dello stabilimento.

«Ci aspettiamo inoltre che Leonardo assuma un ruolo di supervisione sul sito, dando concretezza alle procedure necessarie alla reindustrializzazione, già avviate da Invitalia e Sviluppo per Siena. È importante che tutti i soggetti coinvolti operino in maniera coordinata per trasformare gli impegni in un progetto industriale concreto e realizzabile».

Il coordinatore della Uil Siena ribadisce infine la fiducia nella possibilità di restituire allo stabilimento una funzione produttiva, sottolineando il valore strategico dell'operazione per l'economia locale.

«Noi ci crediamo - conclude Massimo Martini - per il bene di Siena, per la salvaguardia dei posti di lavoro e per costruire un futuro che offra prospettive occupazionali solide e durature. Il territorio ha bisogno di risposte, di investimenti e di un progetto industriale capace di guardare avanti».

 

 

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