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CETONA: APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2016

News inserita il 15-06-2016

Risorse investite nel settore manutenzioni con grande attenzione alla cura del patrimonio pubblico, verde e strade.


Mantenimento dei servizi essenziali, lasciando invariate le aliquote sui tributi locali, e aumento degli investimenti a favore del decoro urbano e del verde pubblico. Sono queste alcune delle linee guida contenute nel bilancio di previsione per il 2016 del Comune di Cetona, discusso e approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale e illustrato dal sindaco di Cetona, Eva Barbanera. 

Aliquote tributi locali Imu, Tari, Irpef comunale. “Le aliquote Imu e gli importi della Tari - ha spiegato il sindaco Barbanera - rimangono invariati rispetto al 2015. La tassa sui rifiuti è stata, inoltre, divisa in tre tranche, fissate al 31 maggio, 31 luglio e 31 ottobre. Come nei due anni precedenti, sono stati stanziati 25 mila euro per abbattere le bollette sulla tassa sui rifiuti delle famiglie con 3 o più figli e quelle delle attività economiche. Per quanto riguarda l’Imu, rimangono le scadenze nazionali del 16 giugno e 16 dicembre. L’Irpef comunale, infine, è confermata allo 0,4 per cento”. 

Stessi servizi e aumento delle risorse su vivibilità. “Il bilancio di previsione per il 2016 - ha aggiunto il sindaco di Cetona - conferma tra le priorità dell’amministrazione comunale la volontà di garantire servizi di qualità. In questo senso, abbiamo scelto di confermare le risorse stanziate negli anni scorsi e dedicate alla cultura, alle manifestazioni, ai progetti scolastici e all’associazionismo. Da sottolineare anche l’aumento delle risorse per quanto riguarda le manutenzioni degli immobili e del patrimonio pubblico, a partire dalle strade e dalle aree verdi, con l’obiettivo di riqualificare alcune situazioni di degrado”. 

Comune di Cetona, realtà virtuosa. “Dal consuntivo 2015 - ha concluso il primo cittadino di Cetona - è stato ottenuto un avanzo di amministrazione di circa 240 mila euro, frutto dell’adeguamento alla nuova contabilità armonizzata del bilancio e dell’opera di riaccertamento ordinario e straordinario dei residui effettuata nel 2015 e nel 2016. Dopo l’abolizione del patto di stabilità, gli enti locali dovranno, comunque, rispettare il saldo del pareggio di bilancio di competenza, un nuovo criterio di controllo della spesa pubblica che richiede di conseguire un saldo non negativo tra le entrate finali e le spese finali in termini di competenza. Ad oggi, siamo ancora in attesa di capire quali saranno le conseguenze del nuovo vincolo in termini di margini di utilizzo delle risorse disponibili”.

 

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