BLOCK NOTES: OSPEDALE LE SCOTTE DA RICOSTRUIRE? PRIMA MIGLIORIAMO I SERVIZI...

News inserita il 09-10-2015 - Attualità Siena

Ci sono aspetti sui quali mettere mano, in attesa di imbarcarsi in una impresa rischiosa e dispendiosa.

Con il Block notes oggi vado all'ospedale...anche perchè, mio malgrado, ho avuto l'occasione di restare ospite del policlinico per una quindicina di giorni, toccando con mano questa nostra realtà.

Ho letto che il direttore Tosi si è allineato al sindaco Valentini, ipotizzando un futuribile possibile rifacimento del colosso delle Scotte.

Ci sta...è sotto gli occhi di tutti...che la struttura, avveniristica agli inizi degli anni settanta, vada denotando una certa usura ponendosi, oramai, ai margini di quelli che possono essere considerati i novelli "concepts" delle moderne strutture sanitarie, dove imperano padiglioni al massimo di due piani e locali facilmente raggiungibili, percorribili e vivibili per pazienti ed operatori sanitari.

Mi chiedo, però, se non sia il caso, prima di mettere mano ad nuova fabbrica, laboriosissima e costosissima, di andare a verificare e migliorare servizi e impianti, fissi e mobili, che, anche ad occhio nudo, lasciano a desiderare.

La realtà quotidiana ci dice che il nostro ospedale continua ad offrire una assistenza sanitaria di buonissimo livello. E spesso cliniche ed equipe sanitarie vengono proposte all'attenzione dei media nazionali ed esteri per sperimentazioni felicemente portate a termine e per risultati brillantemente conseguiti in diversi settori.

La professionalità di medici, infermieri e di tutti gli altri operatori sanitari si colloca spesso fra le "eccellenze", mentre obbiettivi e budget vengono quasi sempre centrati e rispettati.

Ma ci sono aspetti sui quali mettere mano, prima di buttare giù il primo lotto, per poi a rotazione provvedere di sana pianta allo smantellamento degli altri corpi e al rifacimento di questo imponente centro sanitario.

Gli organici hanno subito ridimensionamenti non più sostenibili e si fa fronte ad orari a volte faticosi e logoranti grazie all'abnegazione di medici e specializzandi, infermieri e operatori sanitari.

Perchè non pensare al miglioramento dei servizi...rinnovando macchine ed impianti, mobili e fissi che non sono più in linea con i concetti di efficienza che vengono richiamati da Tosi e Valentini?

Qualche realtà è in evidente sofferenza. Malattie infettive ha letti e degenze in lotti diversi; Ematologia aspetta da anni di essere ristrutturata, tenendo presente anche il disagio di pazienti ammassati in una "sala" di attesa oramai troppo piccola e assolutamente inadeguata e che non favorisce né il lavoro degli operatori né la tranquillità degli ammalati.

Manca, da sempre, un pronto soccorso pediatrico...ma anche gli ambulatori avrebbero bisogno di altri locali, nuovi spazi e arredamenti adeguati.

Insomma, prima di imbarcarsi in una impresa rischiosa e dispendiosa troverei più consono che il modello della sanità senese fosse migliorato dove è possibile migliorarlo...

Poi, trovando le necessarie risorse si potrà "distruggere e riedificare"...da qui al 2030 si potranno fare tante cose...senza correre rischi, riuscendo a conservare comunque un ospedale all'altezza delle  migliori strutture nazionali.

Roberto Morrocchi

 

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