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BLOCK NOTES: IL SOLE DEL 13 AGOSTO BRUCIA LA TESTA MA LA MENTE È ALLA TRATTA

News inserita il 13-08-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Il pensiero corre alla nostra Festa

Buongiorno Siena. Oggi 13 agosto, in tempi normali, sarebbe andata in onda la tratta e saremmo scesi tutti sul Campo in attesa del barbero da condurre nei nostri rioni. Lungi da me dal percorrere itinerari grondanti di vuota demagogia, ma è un fatto che mentre il sole bollente del leone brucia la nostra testa, il pensiero corre, almeno per qualche minuto alla nostra Festa, al mondo dei cavalli e dei fantini, alle nostre Contrade e alla nostra gente che aspetta...e spera. Trovo francamente fuori luogo che si rimandi nel tempo...un tempo che passa intanto impietosamente...una qualsiasi decisione su una possibile, o impossibile, fate Voi, data di un fantomatico Palio straordinario “elettorale” a ridosso delle elezioni del 3 ottobre.
Ma davvero si pensa di poter disputare un Palio con le seggiole in Piazza, con i palchi semivuoti e con i barberi condotti sul Campo senza contradaioli al seguito e magari abolendo anche la Cena della Prova Generale? A me sembra pura utopia, ma se Sindaco e Magistrato ci credono fatecelo sapere subito e bando alle chiacchiere.
Chiacchiere, a volte scivolose, a volte pericolose e pretestuose, che infiammano il mondo politico in vista della tornata elettorale. E tutto si concentra sul futuro del Monte dei Paschi, mentre Unicredit porta avanti indisturbato la sua “due diligence” per avere in mano tutti gli assi per dare l'assalto a ciò che di buono – e del buono c'è se l'ultima semestrale si è chiusa con un attivo di gestione oltre i trecento milioni – resta nel Monte, lasciando alla macchina del Governo e della “sua” Banca debiti e rischi legali con i 21.000 dipendenti e fra questi gli oltre 3.000 montepaschini senesi e toscani ancora pericolosamente in balia delle onde.
Giani, Sassoli ed Enrico Letta, tre pilastri del PD, sono d'accordo. “per troppo tempo, affermano all'unisono, la questione MPS è stata rinviata. Ora è tempo di sciogliere i nodi ed è arrivata l'ora delle decisioni irrevocabili. Meglio prenderle in campagna elettorale” E qui mi tremano i polsi.
Dall'altra sponda, quella della destra e ciò che resta del centrodestra si alzano gli alti lai di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. La Meloni ci fa sapere che per colpa del PD la Banca era diventata il covo degli scandali senesi e chissà perfino nazionali.
Anche Salvini imposta la campagna su Siena scegliendo – e forse a modo suo con qualche ragione - di rimestare nelle acque torbide di un passato nemmeno troppo lontano. E chiede di conoscere tutti i nomi dei politici italici che si sono abbeverati alla fonte del Monte.
Di progetti concreti, seri e futuribili che guardino al sol dell'avvenire, nemmeno l'ombra.
Non ci sono tracce a sinistra e tanto meno a destra. E noi poveri vasi di coccio fra tanti vasi di ferro siamo costretti ad aspettare, facendo qualche supposizione su chi sia meglio votare per dare un senso al futuro prossimo della nostra amata e bistrattata Siena.

Roberto Morrocchi

 

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