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BLOCK NOTES: AUGUSTORIE, LA COLLEZIONE PER RICORDARE

News inserita il 15-11-2019 - Attualità - Rubrica Block Notes

La rivista ha avuto subito un franco successo fra i senesi

Ho aspettato l'uscita del quarto numero di Augustostorie per capirci di più. La rivista edita dal Leccio di Riccardo Cerpi ha avuto subito un franco successo fra i Senesi, lettori incalliti e curiosi meno portati alla lettura di libri, giornali e di tutto quanto mettono in mostra edicole e librerie.

Volevo capire, credetemi, cosa ci fosse dietro questa nuova avventura di Augusto Mattioli, amico mio da una vita, che aveva trovato nel Cerpi la sponda giusta per dare alle stampe centinaia di fotografie, come direbbero quelli della pasta De Cecco, ”rigorosamente” in bianco e nero che cogliessero l'attimo fuggente e raccontassero in qualche modo la nostra vita quotidiana, a volte anche minuta, fra scorci di avvenimenti sportivi, non importa se di grande richiamo o di minore impatto, ma autenticamente vissuti, per passare poi alla vita di Contrada e da questa alle tantissime occasioni da vivere in “Costume” sul Campo durante il Corteo Storico, o sui palchi, fra un coro, un bercio, scherzi, o sul tufo magari durante una bella scazzottata che diventa così una pagina storica. Ma anche nel rione dove l'amicizia pare sempre regnare serena.

E si affacciano poi sulle pagine della rivista momenti di lavoro nelle redazione dei nostri tanti giornali, dai quotidiani ai settimanali ai mensili, e poi le lotte sindacali, le manifestazioni studentesche ed attimi da cogliere al volo lungo il corso, al Campo Scuola, alla Magione o in qualche campetto di periferia o dove la bicicletta portava Augusto con la sua compagna fedele, la macchina fotografica, capace di immortalare oltre 400.000 – si avete letto bene quattrocentomila – scatti della nostra vita. Con tanti di noi che ci sono giovani e magari con vestiti strani che allora facevano la moda, ma anche tanti fra noi che sono volati via e che guardano Siena da un altro mondo, da una nuvola o da una stella. Personaggi famosi a Siena, ma anche personaggi che hanno scritto storie importanti nel mondo. Tantissime figure, dalla giornalaia, al vinaio, all'oste, alla semaia, al fruttivendolo, al barista, al cronista armato di microfoni antidiluviani, che sembrano icone di un passato a volte di difficile collocazione anche nei nostri ricordi.

Ma la fotografia serve a questo... ”una foto non scattata è un ricordo che non c'è. Ricordati di ricordare” ci dice Riccardo Cerpi che ha trovato in Augusto la spalla giusta per dare vita ad un periodico che vale molto di più degli eurini che costa.

Ecco ora che ho capito il valore del progetto di Augusto e del Cerpi posso scrivere questo articolo...e non perdete i numeri che dovranno uscire periodicamente. Perdereste momenti ed eventi che ci raccontano la storia della nostra comunità daglianni settanta ai novanta. E tutti “rigorosamente” in bianco e nero...come era in principio.

Roberto Morrocchi

 

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