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AGRIPOST: ALLA SCOPERTA DEL VINO ORCIA

News inserita il 27-04-2017 - Eventi - Rubrica AgriPost

Si rinnova l’appuntamento con l’Orcia Wine Festival.

Da sempre la Val d’Orcia affascina per i caratteristici paesaggi; le magnifiche colline, i lunghi viali di cipressi, le ampie distese di grano, allietano l’occhio di chi, anche se di passaggio, si sofferma ad ammirarne la bellezza. Se come diceva Antoine de Saint-Exupéry, “L’essenziale è invisibile agli occhi”, allora tanto di questo essenziale è racchiuso tra le fertili zolle dell’amata campagna toscana ove è rimasto nascosto, fino a quando l’uomo non ne ha sprigionato l’immenso potere. È proprio cosi che generazioni di viticoltori nel tempo, si sono specializzati raggiungendo livelli di straordinaria maestria. Raggruppare tutte queste piccole realtà produttrici di vino Orcia DOC, è stato l’incipit per la nascita del Consorzio Vino Orcia che da anni, tutela e valorizza la denominazione. Da questo concetto di esaltazione nasce il progetto “Orcia, il vino più bello del mondo” con lo scopo di portare turisti ed esperti del settore, a conoscere il vino Orcia. A tal proposito dal 22 al 25 Aprile, si è tenuta nelle sale seicentesche di Palazzo Chigi in San Quirico, l’VIII edizione dell’”Orcia Wine Festival”, un appuntamento che si rinnova ogni anno, vetrina di come e dove nasce il “Vino più bello del mondo”, che mette il curioso, faccia a faccia con i produttori, stimati esperti del settore e personalità del caso. Un’esperienza a 360° che ci immerge in quella che è la situazione vitivinicola del territorio, tra mostre mercato dei vini locali, visite alle cantine di produzione, spettacoli musicali e teatrali, masterclass e percorsi di degustazione dai quali usciamo ubriachi di sapere.L’idea di mettere insieme queste piccole aziende dislocate su tutta la Val d’Orcia, come dice Alessandra Ruggi, Consigliere Nazionale e Delegata ONAV (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino) per la Provincia di Siena, nasce dalla necessità di dover “sradicare” i viticoltori dall’ormai superata visione contadina del fare vino ed indirizzarli verso un’ottica che sappia sfruttare al meglio il territorio in modo tale da ottenere un prodotto di qualità e competitivo sul mercato. Questo è stato possibile solo grazie al lavoro dell’ONAV e dei suoi soci che si sono impegnati nell’insegnare loro le moderne tecniche di gestione vitivinicola, ottenendo così ottimi risultati in brevissimo tempo. Nella buona riuscita dell’operato, ha svolto un ruolo chiave il territorio e l’enorme vocazione per la coltivazione di vitigni quali Sangiovese, Canaiolo, Colorino e il più ricercato Foglia tonda, contribuendo così a creare un mix di tutto rispetto e di estrema personalità. Una bella manifestazione di cultura e territorialità che ogni anno aggiunge carattere ed importanza al frutto della terra e del lavoro dell’uomo, quale il vino Orcia.

 

Tommaso Martellini

 

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